Edili, sindacati domani in piazza per chiedere interventi su pensioni

“Secondo i decreti attuativi già pubblicati rischiano di essere pochissimi gli operai over 60 a potere accedere all’Ape agevolata, visto che i requisiti attuali risultano irraggiungibili per chi lavora con discontinuità”. È quanto affermano Feneal Cgil, Filca Cisl e Fillea Uil che per domani danno appuntamento a gli edili di tutta Italia nelle città di Bologna, Roma, Bari, Cagliari e Palermo per chiedere la modifica dell’anticipo pensionistico.

Nel capoluogo siculo la manifestazione inizierà alle 9 con la consegna da parte delle tre organizzazioni sindacali di una lettera di protesta al direttore regionale dell’Inps Sicilia, Sergio Saltamacchia. Successivamente prenderà avvio un corteo che da Porta Nuova arriverà sino a Palazzo d’Orleans, dove una delegazione degli operai sarà ricevuta dall’assessore regionale alle Infrastrutture, Giovanni Pistorio.

“Chiederemo – continuano Feneal Cgil, Filca Cisl e Fillea Uil – l’avvio dei cantieri previsti nel Patto per la Sicilia, interventi per recupero dei centri storici, per l’edilizia scolastica e per la tutela del territorio. È necessaria l’attivazione di una cabina di regia per spendere le risorse, spenderle bene può fare la differenza. Serve sollecitare le grandi stazioni appaltanti a partire da Anas ed Rfi per le infrastrutture ma occorre anche supportare la capacità dei Comuni, oggi insufficiente, di approntare progetti esecutivi per le opere di loro competenza”.

E concludono: “Gli edili over 60 che ancora oggi lavorano sui ponteggi, in condizioni usuranti, sono circa 23mila. E solo 400 potranno accedere ai benefici per andare in pensione. Gli operai lavorano in media 37 settimane, in Sicilia invece 29. Questo è un lavoro usurante e discontinuo. Per questo chiediamo di abbattere i paletti restrittivi e di permettere a questi lavoratori di accedere alle agevolazioni”.

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