«Scadenze superate e impegni disattesi. La città ha diritto di conoscere le ragioni del ritardo e le eventuali responsabilità». Il gruppo consiliare “Scurria sindaco” va all’atto di Palazzo Zanca dopo la notizia del commissariamento del Bilancio di gestione 2025.
La Regione Siciliana ha nominato un commissario ad acta per il rendiconto 2025 del Comune di Messina, dopo mesi di ritardi, richiami e impegni rimasti disattesi.
Il gruppo consiliare “Scurria Sindaco” aveva chiesto formalmente l’attivazione dei poteri sostitutivi della Regione. Ora è necessario chiarire perché non si sia arrivati all’approvazione nei termini previsti e quali ostacoli abbiano impedito di completare l’iter amministrativo.
Il rendiconto è un documento fondamentale per la trasparenza dei conti pubblici e il controllo sulla gestione finanziaria dell’Ente. Per questo chiediamo di ricostruire i passaggi che hanno portato al commissariamento e di accertare eventuali responsabilità.
C’è inoltre la questione dei costi: occorre chiarire gli eventuali oneri a carico del Comune e valutare, ove ne ricorrano i presupposti di legge, la possibilità di rivalsa nei confronti dei soggetti responsabili, affinché non siano i cittadini a sostenere costi evitabili.
A Messina, per arrivare all’approvazione del rendiconto, è stato necessario l’intervento di un commissario. Un fatto che richiede risposte concrete.
Amministrare significa rispettare le scadenze, garantire trasparenza e assumersi le proprie responsabilità. La città merita chiarezza, non rassicurazioni generiche.
