Formalmente Laura Castelli è l’assessore al Bilancio del Comune di Messina, di fatto va a zonzo in giro per l’Italia per promuovere il suo partito. E mentre l’ex viceministro all’Economia si trova a Roma per la convention di “Sud chiama Nord” ecco arrivare un commissario ad acta che avrà il compito di seguire l’iter di approvazione del Bilancio di gestione di Palazzo Zanca.
Quello che avrebbe dovuto fare Laura Castelli e che è lautamente pagata con i soldi dei messinesi. Un fatto di una gravitò inaudita che dimostra ai messinesi, qualora ve ne fosse stato bisogno, come le amministrazione governate da Cateno De Luca siano solo uno strumento per fare politica e “mantenere” i fedelissimi.

Da questa mattina le carte del bilancio passeranno nelle mani di un dirigente regionale che dovrà tentare di fare quadrare i conti di un Comune che ha rischiato di fallire e che sembra oggi un po’ in difficoltà. Le spese sostenute nel 2025 vanno rendicontate e, soprattutto, il Consiglio comunale una volta approvato lo schema di bilancio dovrà assumersi la responsabilità dell’approvazione del documento finanziario.
