ROMA (ITALPRESS) – “Tutto quello che ha chiesto Forza Italia è arrivato: Irpef, tasse azzerate per i giovani fino a 30 anni, card per gli anziani, bollo auto, sostegno alle imprese. Certo, noi avevamo chiesto di arrivare con l’Irpef al 33% fino ai redditi da 60 mila euro: lo faremo nella prossima Manovra, sappiamo che la coperta è corta. E comunque per l’Irpef ci sono 1,6 miliardi e la flat tax sale da 85 a 100 mila euro. L’importante è che la Manovra ruoti attorno ai 4 pilastri: ceto medio, giovani, anziani e imprese. In maniera compatibile con i conti”. Così, in una intervista al Corriere della Sera, il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, che esprime soddisfazione per “la cedolare secca all’1% per chi affitta ai giovani, il bonus per chi frequenta le scuole non statali, congedo parentale più lungo di un mese per ogni figlio in più, i 100 euro di bonus Inps l’anno fino ai 18 anni che sono il primo salvadanaio di chi viene al mondo. Tutte cose che vanno nella direzione di una politica liberale”.
In merito al pacchetto Difesa, “è un pacchetto generale di 4 miliardi e passa, Crosetto dovrà definirlo nei prossimi giorni con Giorgetti. Ma a me piace soprattutto avere i conti in ordine: aiuta le imprese che lavorano all’estero, dà una buona immagine dell’Italia e favorisce gli investimenti nel nostro Paese”.
Per quanto riguarda le banche, Tajani commenta: “Avevamo chiesto di non toccare le banche di credito cooperativo, quelle di prossimità e di non tassare i profitti. Ma il contributo chiesto anche ai grandi operatori dell’energia ha reso il tutto più equo. Io sono contro la tassa sugli extraprofitti, ma è giusto che chi ha utili significativi contribuisca di più. Mentre abbiamo protetto le fondazioni bancarie. Che tireranno fuori pochissimo perchè aiutano il terzo settore”. “L’accordo era triennale, lo capisco, ma non dipende da noi tutto quello che è accaduto nel mondo. Alla fine, ci sarà un ritorno anche per loro. Mi auguro davvero che comprendano”.
In merito poi al governo “andrà avanti fino alla fine della legislatura. Gli italiani possono dormire sonni tranquilli, e anche l’opposizione: è un patto davanti agli elettori”. Ed alla domanda del perchè allora si parla ancora di elezioni, risponde: “Noi non ne abbiamo mai parlato, stiamo lavorando duro, anche a livello internazionale. E anche Salvini la pensa come me”.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
In merito al pacchetto Difesa, “è un pacchetto generale di 4 miliardi e passa, Crosetto dovrà definirlo nei prossimi giorni con Giorgetti. Ma a me piace soprattutto avere i conti in ordine: aiuta le imprese che lavorano all’estero, dà una buona immagine dell’Italia e favorisce gli investimenti nel nostro Paese”.
Per quanto riguarda le banche, Tajani commenta: “Avevamo chiesto di non toccare le banche di credito cooperativo, quelle di prossimità e di non tassare i profitti. Ma il contributo chiesto anche ai grandi operatori dell’energia ha reso il tutto più equo. Io sono contro la tassa sugli extraprofitti, ma è giusto che chi ha utili significativi contribuisca di più. Mentre abbiamo protetto le fondazioni bancarie. Che tireranno fuori pochissimo perchè aiutano il terzo settore”. “L’accordo era triennale, lo capisco, ma non dipende da noi tutto quello che è accaduto nel mondo. Alla fine, ci sarà un ritorno anche per loro. Mi auguro davvero che comprendano”.
In merito poi al governo “andrà avanti fino alla fine della legislatura. Gli italiani possono dormire sonni tranquilli, e anche l’opposizione: è un patto davanti agli elettori”. Ed alla domanda del perchè allora si parla ancora di elezioni, risponde: “Noi non ne abbiamo mai parlato, stiamo lavorando duro, anche a livello internazionale. E anche Salvini la pensa come me”.
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(ITALPRESS).
