Natale Giunta denuncia “Colpito da un POS nel mio locale”. Lo chef “Non abbasso la guardia, certa gentaglia da me non entra” / Video

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Natale Giunta denuncia “Colpito da un POS nel mio locale”. Lo chef “Non abbasso la guardia, certa gentaglia da me non entra” / Video

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domenica 06 Settembre 2026 - 18:19

PALERMO (ITALPRESS) – “Ieri sera, mentre circa 400 giovani si divertivano in maniera sana e civile, alcuni soggetti hanno preteso ripetutamente di entrare, nonostante non fossero in lista e avessero mostrato comportamenti incompatibili con la nostra serata”. A denunciarlo su Instagram è lo chef Natale Giunta che posta un video dell’episodio avvenuto al Molo Trapezoidale di Palermo. “Dopo essere stati respinti più volte – racconta lo chef- hanno spinto le transenne, raggiunto la zona della cassa e assunto atteggiamenti aggressivi e minacciosi nei confronti del personale e della sicurezza. Quando ho detto che avrei chiamato il 112, uno di loro ha continuato a urlarmi contro: “Sbirro, sbirro, sbirro!”. Subito dopo ha scagliato un POS con una violenza inaudita, sfiorando le persone accanto a me e colpendo me personalmente, fortunatamente soltanto in maniera lieve“. Giunta spiega che “il tempestivo intervento della Polizia di Stato ha riportato la situazione sotto controllo, evitando che degenerasse ulteriormente. Nelle prossime ore sporgeremo formale querela in Questura, mettendo a disposizione tutte le registrazioni delle telecamere”.

Lo chef ringrazia “la Polizia di Stato per la rapidità e la professionalità dell’intervento. Ringrazio inoltre tutto il personale del nostro nucleo interno di sicurezza, che ha agito con fermezza e grande responsabilità, proteggendo centinaia di giovani. Al Prefetto, al Questore e al Ministro dell’Interno chiediamo maggiore tutela. Chi lavora onestamente e chi desidera trascorrere una serata serena non può essere lasciato in balìa della violenza e della prepotenza di pochi. Nei nostri locali la violenza non entrerà mai. Scegliamo la sicurezza. Scegliamo la legalità. Sempre”.

IL RACCONTO DI GIUNTA

Sto bene, tranne un livido al braccio e un problema a un dito, perché mi sono preso un colpo di POS, per fortuna non in faccia. Però vi volevo dire che non abbasso la guardia, non ho paura di questa gentaglia, che non è mai entrata all’interno della mia attività e non entrerà mai, mai“, ha detto in un altro video Giunta. “Questi delinquenti hanno provato a forzare le transenne, sono arrivati alla cassa, alla cassa dell’anfiteatro, e da lì si sono ritrovati 7 uomini alla sicurezza che non li volevano far entrare. E’ iniziato il tafferuglio, minacciando la sicurezza per più di 5-6 minuti – aggiunge Giunta -. Ho chiamato il 112 e quando uno di loro se ne è accorto ha iniziato ad aggredirmi”. Ma, ribadisce, “da noi non si entra. Io non abbasso la testa, non abbasso la guardia, non voglio questa gentaglia all’interno delle mie attività. Noi, quando apriamo l’attività di discoteca, di feste, sono feste per gente perbene. A me fate schifo. Fate schifo, schifo, schifo. Dovete stare con i vostri simili, dovete essere emarginati. Mi dispiace dire questa cosa, ma non siete degni di stare con le persone civili. Siete lo schifo di questa terra. Dovete stare chiusi con quelli come voi. Fate schifo”.

Giunta ha ringraziato le forze dell’ordine e gli uomini della sicurezza, “e ringrazio tutti i nostri ospiti che sanno che vengono da noi e c’è un locale pulito, sicuro, e non c’è mai marmaglia e gentaglia di questo genere in giro. Mi batterò sempre, finché avrò attività di pubblico spettacolo, a non far entrare questo tipo di personaggi. Questa è una promessa: ve l’ho sempre fatta, quando ho lanciato l’associazione No Maranza. Ma qui non parliamo solo di maranza, parliamo di delinquenti e di criminali. Da noi non si entra”. “Volevo lanciare solo un messaggio al Prefetto e al Questore, al Ministro Piantedosi: dovete fare qualcosa per le attività di pubblico spettacolo – insiste lo chef -. Il pubblico spettacolo è un diritto dei ragazzi, è un diritto di chi si vuole divertire, è un diritto della vita, il divertimento e lo svago. Quella gente non merita di entrare, non merita di frequentare posti come i nostri, non merita di stare con gente civile e perbene. Io non abbasso la guardia di un attimo, di un centimetro, di un millimetro. Sono sempre lì a fare battaglie, e battaglie sane, senza secondi fini”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).