ROMA (ITALPRESS) – “In queste ore un capomafia che si trova in regime di carcere duro al 41bis a Milano ha scritto una lettera di minacce alla presidente aggiunta della sezione Gip di Palermo, Antonella Consiglio. È la magistrata che si sta occupando dell’omicidio di Piersanti Mattarella, ucciso il 6 gennaio 1980 a Palermo. A lei la solidarietà e la piena vicinanza della magistratura associata. Non è il primo episodio che riguarda l’ufficio Gip/Gup di Palermo. Nelle scorse settimane altre due magistrate Marta Maria Bossi e Emanuela Carrabotta sono state oggetto di minacce, proprio dopo aver fatto il proprio lavoro contro la criminalità organizzata, il cui contrasto deve essere priorità assoluta e non va sottovalutato. Anche a loro va il nostro sostegno”. Lo scrive in una nota la Giunta esecutiva centrale dell’Associazione nazionale magistrati.
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