PALERMO (ITALPRESS) – Novità e sorprese non mancheranno neanche in questo 402esimo Festino di Santa Rosalia, presentato presso il palazzo Arcivescovile di Palermo. ‘Una vita per la città’ è lo slogan scelto per questa edizione del Festino, incentrato sull’idea di sviluppare un racconto – pensato dal direttore artistico Luca Pintacuda di Odd Agency – legato alla comunità cittadina ma proiettato verso una dimensione che sia universale. Nella cultura della convivenza uno dei principali fili conduttori che si ritroverà nelle architetture, nel disegno dei costumi e nei momenti di spettacolo che animeranno il racconto all’interno delle celebrazioni.
“Un festino – parola del sindaco di Palermo, Roberto Lagalla – improntato su una nuova creatività artistica e che ancor più degli altri guarda a una pluralità di eventi sparsi su tutta la città, perseguendo l’obiettivo dell’amministrazione dell’inclusione e del superamento delle disuguaglianze. Deve essere la festa dei palermitani, certamente numerosi, ma anche dei turisti rispetto ai quali registriamo un aumento, grazie a un’importante opera di campagna promozionale che ha reso il Festino un brand internazionale”.
Un messaggio complessivo di speranza nella trasformazione del dramma nella cultura della convivenza, espresso dal bio-carro realizzato dall’architetto Mario Cucinella e sopra il quale la statua raffigurante Santa Rosalia – alta due metri, realizzata da Filippo Sapienza – sarà avvolta da trecento farfalle luminose, stringendo in mano una croce realizzata con il legno recuperato dalle barche dei migranti e un ramo d’ulivo, simbolo della pace.
“Questo nostro 402^ Festino è un Festino per la città” ha detto l’Arcivescovo di Palermo, Corrado Lorefice, per il quale serve “veicolare un messaggio umano e culturale, che sia fecondo alla città. Noi tutti – prosegue l’Arcivescovo – dobbiamo avere coscienza del potenziale di bellezza della nostra città, ma per non depauperare tanta ricchezza dobbiamo apprendere l’arte della cura sapiente e lungimirante. Che questo Festino – conclude Lorefice – non alieni, ma chieda un impegno gioioso per il destino comune della nostra amata e ancora martoriata Palermo”.
– Foto xi6/Italpress –
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