A Palermo la giornata nazionale della Marina Militare, Crosetto “La difesa è una grande famiglia”

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A Palermo la giornata nazionale della Marina Militare, Crosetto “La difesa è una grande famiglia”

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mercoledì 10 Giugno 2026 - 17:18

PALERMO (ITALPRESS) – Giornata di celebrazioni nei pressi del Porto di Palermo, dove si sono svolti i festeggiamenti della giornata nazionale della Marina Militare, a conclusione della tre giorni a quest’ultima dedicata. Alla presenza del ministro della Difesa, Guido Crosetto, del Capo di Stato Maggiore della Difesa, Luciano Portolano, del sottosegretario alla Difesa, Matteo Perego di Cremnago e degli equipaggi della Marina Militare, la cerimonia ha visto la consegna della Medaglia d’Oro al Merito di Marina allo Stendardo di Nave Andrea Doria e alla Bandiera di Guerra del IV Gruppo Elicotteri, oltre alla consegna a Nave Spartaco Schergat della Bandiera di Combattimento, benedetta dall’Arcivescovo Ordinario Militare per l’Italia, Monsignor Gian Franco Saba.

“La Marina Militare è fatta di navi, tecnologia, industria, capacità operative, ma soprattutto di donne e uomini, di cui spesso non conosciamo il nome, che operano per la nostra sicurezza, sul mare e dal mare”, ha detto il ministro Crosetto nel suo intervento durante la cerimonia. “In un tempo in cui la tecnologia corre sempre più veloce, resta centrale il valore umano – prosegue Crosetto – . La capacità di discernere, assumersi responsabilità, rispettare regole e, soprattutto, valori. Voi insegnate che una nave funziona solo se ciascuno comprende l’importanza del proprio ruolo. Come a bordo, anche la grandezza di un Paese si misura dall’attenzione che dedica all’ultimo arrivato o a chi è in difficoltà. Così è anche per la Difesa, una grande famiglia, forza per ciascuno e riparo nei momenti difficili, un porto sicuro quando il mare è tempestoso. E voi ne siete esempio – conclude -. Anche per questo è un onore essere qui per portare a voi e alle vostre famiglie la gratitudine del Paese”.

Nel corso della celebrazione anche la lettura del messaggio inviato dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Ammiraglio di Squadra, Giuseppe Berutti Bergotto: “Le donne e gli uomini della Marina sono un presidio prezioso a garanzia dell’indipendenza del Paese e la loro opera autorevole nell’azione dell’Italia a tutela della pace e della cooperazione internazionale, in un contesto gravato da conflitti e tensioni a partire dal Mediterraneo, in cui la tutela delle infrastrutture energetiche e digitali, la sicurezza e la libertà delle rotte assumono un rilievo sempre maggiore. Gli equipaggi delle unità navali, dei sommergibili, degli aeromobili, la Brigata Marina San Marco e i reparti speciali che operano quotidianamente nei principali teatri, dal Golfo di Guinea al bacino somalo e sino alle acque dell’Indo-Pacifico, sono significativi agenti della legalità internazionale”.

Ricordando l’importanza del mare per gli equilibri geopolitici mondiali, è poi intervenuto il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Luciano Portolano: “Viviamo un’epoca di ipercompetizione e di instabilità diffusa, nella quale gli effetti di quanto accade in una qualsiasi area del globo si ripercuotono quasi istantaneamente anche a grandi distanze, generando shock sistemici difficili da gestire e da controllare. In tale scenario – prosegue -, il mare, per le sue intrinseche caratteristiche di connettività e per l’importanza che riveste per il commercio, l’economia, il flusso di dati e l’approvvigionamento di risorse energetiche, si conferma centrale negli equilibri geopolitici mondiali. Ma il mare non è solo una superficie da solcare, ha anche un fondale che custodisce arterie energetiche e digitali da proteggere e preservare. Tuttavia aggiunge Portolano -, proteggere e difendere gli specchi d’acqua che circondano la nostra penisola, pur essendo di cruciale importanza, non è, di per sé, sufficiente a garantire la sicurezza della nostra nazione. Per essere credibili ed efficaci, è necessario uno sforzo corale di tutta la Nazione che veda protagonisti molteplici attori, tra i quali il comparto industriale, il mondo della ricerca e dell’università, la pubblica amministrazione, i media, così come ogni singolo cittadino italiano”.

“È necessario un rinnovamento culturale. Un impegno – ha concluso – a cui contribuisce con determinazione anche la Difesa, con l’avvio del progetto per la diffusione della “cultura della Difesa”, quale parte integrante della cultura nazionale, fortemente voluto dal Ministro Crosetto”. A chiusura delle celebrazioni, proprio la consegna della bandiera di combattimento alla Fregata Schergat – e in particolare al suo comandante, Michele Spada – issata poi sulla nave al passaggio in formazione dei jet della Marina.

– foto Ministero della Difesa –

(ITALPRESS).