Frana a Niscemi, una palazzina di tre piani crolla nel precipizio. Costituita una Commissione di studio

Admin

Frana a Niscemi, una palazzina di tre piani crolla nel precipizio. Costituita una Commissione di studio

Admin |
sabato 31 Gennaio 2026 - 17:01

NISCEMI (CALTANISSETTA) (ITALPRESS) – Nuovi crolli a Niscemi, nel nisseno, dove piove da 48 ore consecutive. Una palazzina di tre piani nel quartiere Sante Croci è finita nel precipizio, che ha già inghiottito altre abitazioni. L’edificio crollato era a pochi metri dall’immagine simbolo dell’auto rimasta sospesa sull’orlo del precipizio.

COSTITUITA COMMISSIONE DI STUDIO

Il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, ha firmato il decreto di costituzione di una Commissione di studio con il compito, fra l’altro, “di approfondire le cause e l’evoluzione del movimento franoso che interessa il territorio comunale di Niscemi, la velocità del relativo movimento e le condizioni di rischio residuo”. Si vogliono anche proporre, per il post emergenza, “gli interventi di prevenzione e di mitigazione del rischio da movimento franoso” del territorio niscemese. La Commissione di studio, si legge in una nota, “potrà inoltre raccogliere informazioni e condurre indagini su progetti, esperienze e sperimentazioni italiane e straniere, nonché svolgere ogni attività utile al perseguimento delle sue finalità”.

La Commissione è presieduta da Enrico Foti, rettore dell’Università di Catania, e composta da: Fausto Guzzetti, Accademico dei Lincei, Mauro Scaccianoce, presidente dell’Assemblea nazionale dei presidenti degli Ordini provinciali degli Ingegneri, Roberto Troncarelli, presidente del Consiglio nazionale dei Geologi, Giuseppe Sappa, professore Ordinario di Geologia applicata – Università degli Studi di Roma La Sapienza. La Commissione di studio avrà un mese di tempo per terminare i propri lavori e potrà avvalersi della collaborazione del Dipartimento nazionale della Protezione civile e del Dipartimento Casa Italia. Ai componenti “non spettano compensi, gettoni di presenza o altri emolumenti”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).