Terremoto 1908: il ricordo di Messina 115 anni dopo

Sono passati 115 anni da quel 28 dicembre 1908, quando Messina fu colpita da un violento terremoto che ne dimezzò la popolazione, provocando circa 80 mila vittime. Reggio Calabria, invece, con circa 15 mila vittime vide ridursi la sua popolazione di un terzo. Un disastro sismico di proporzioni immani, tra i più gravi – se non il più grave – dell’Italia unita.

Con una magnitudo stimata tra 7,1 e 7,5 sulla scala Richter, il terremoto fu accompagnato da un violento tsunami che colpì le coste siciliane e calabresi, mietendo decine di migliaia di vittime. Le testimonianze dell’epoca descrivono un quadro apocalittico: interi quartieri rasi al suolo, edifici storici distrutti e famiglie intere decimate. La città di Messina, in particolare, subì danni irreparabili, perdendo gran parte del suo patrimonio artistico e culturale.

A 115 anni di distanza da quel tragico evento, oggi l’amministrazione comunale di Messina ha deciso di rinnovarne la memoria con una serie di iniziative ad esso dedicate. Tra le principali che si terranno in città troviamo la deposizione di una corona d’alloro in memoria delle vittime, che si terrà alle 9 al Gran Camposanto. Alle 10 e 30, invece, l’associazione culturale Messina Sacra commemorerà le vittime presso piazza Immacolata di Marmo, alla presenza del sindaco e dell’arcivescovo.

Una rappresentazione teatrale sul terremoto si terrà alle 18 e 30 al Palacultura. Tra le 19 e le 21 ci sarà “Il canto di Natale nel mondo” presso la Basilica di Sant’Antonio. Va ricordata, inoltre, la mostra permanente sul terremoto del 1908, inaugurata lo scorso 28 novembre al museo regionale di Messina.

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