Pizza di qualità ad ogni costo, la teoria-tesi di Elisa

“I consumatori sono disposti a spendere di più per una pizza di qualità”, è quanto emerso dalla tesi di laurea di Elisa Ragaglia realizzata con i dati della Federazione italiana pizzaioli, diretta dal presidente, Giuseppe Santoro. “Altri dati importanti – prosegue il presidente – si trovano nelle pagine della tesi, che fanno emergere un quadro differente da quello che può essere l’idea di pizza e pizzeria in Italia”. La tesi dal titolo “Analisi statistica del consumo pizza in Italia”, relatore il prof. Antonio Punzo, è stata presentata all’università degli studi di Catania nel corso di laurea in “Economia e gestione delle imprese Turistiche”. Parte della ricerca è stata coadiuvata con la Federazione Italiana Pizzaioli (nel cui direttivo si trovano inoltre: Gianluca Sozubir Consigliere , Daniel Nicotra e Corrado Bombaci) grazie al supporto di Santoro ed il vice presidente del sodalizio, Alessandro De Natale. I due hanno collaborato con la neo Laureata utilizzando Il network di “Fip” per la raccolta dati e informazioni”. La ricerca condotta dalla Ragaglia fa emergere informazioni importanti sul “comparto pizza”, che si conferma traino indiscusso di quello che é il campo della ristorazione in Italia. La ricerca è stata condotta tra il mese di settembre e ottobre 2023. “Nel mio lavoro di ricerca della tesi sull’analisi statistica del consumo di pizza in Italia – ha spiegato la neo laureata – analizzando domanda ed offerta, ho svolto un’indagine sul produttore, in termini di scelta di materie prima, impasti, costo, struttura, ore di lavoro ed impegno settimanale. Tutto ciò si è reso possibile grazie al direttivo della Fip che ha avuto un ruolo centrale in quest’analisi. La partecipazione del sodalizio ha consentito di raggiungere una più ampia gamma di partecipanti esperti per una più approfondita rappresentazione delle opinioni e delle valutazioni dei professionisti del settore. Un dato importante che emerge dall’analisi è la chiara e condivisa volontà, sia tra i consumatori sia tra i produttori, di non compromettere la qualità a discapito di prezzi più bassi. Il 97,1% dei consumatori rispondenti al questionario dichiara, infatti, di non preferire prezzi minori a spese della qualità e il 93,1% dei produttori non è disposto a sacrificare la qualità del prodotto per ridurne i costi mantenendo così standard elevati di produzione. Tale coerenza tra domanda e offerta potrebbe contribuire a sostenere una crescita sostenibile nel settore. Ma in un mercato in continua crescita non si può non tenere conto delle prospettive future. Sia i produttori che i consumatori in riferimento alla sostituzione del tradizionale pizzaiolo con l’automazione o i robot, mostrano avversione. Questi dati riflettono un attaccamento alla tradizione nella preparazione della pizza. Ma di contro nel 2023, dei 58,6% dei produttori in cerca di personale, solo il 16,7% è riuscito a reperire pizzaioli. Questo aspetto crea un importante ostacolo per la crescita del settore. Tenendo conto di quanto analizzato è auspicabile per il futuro del settore la necessità di trovare un equilibrio tra passato e presente, tradizione e innovazione, tecnologia e artigianato che risponda sì ai nuovi trend del mercato ma, che al contempo, mantenga unica ma riconoscibile l’esperienza del consumo e della produzione della pizza italiana”.

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