Nuovo sciopero Cas, i sindacati: “Accordi non rispettati”

Le sigle sindacali Cub trasporti, Lata e Cisal annunciano, dal 17 al 19 ottobre, uno sciopero di quattro ore per ogni turno quotidiano per tutto il personale del Consorzio autostrade siciliane, escludendo una adeguata presenza di lavoratori ai caselli e alla sicurezza stradale, secondo quanto previsto dalla legge, per evitare eccessivi disagi alla cittadinanza.

Scrivono le organizzazioni che “si vedono costrette ad intraprendere l’ennesima azione di protesta che fa seguito alle precedenti proclamazioni di stato di agitazione, resasi necessaria a seguito del mancato prosieguo degli incontri per la definizione della contrattazione di secondo livello, nonché per il mancato rispetto delle questioni discusse e verbalizzate al tavolo negoziale e more solito sovvertite unilateralmente dalla parte datoriale CAS.

L’improcrastinabilità della definizione degli accordi di secondo livello è palesata dalla necessità che i lavoratori abbiano da questo Consorzio possibilità di godere a pieno di tutti i diritti di cui godono tutti i colleghi delle altre concessionarie che hanno sempre dato piena applicazione al CCNL delle Autostrade e Trafori utilizzato. Nonostante da oltre due anni e mezzo si siano susseguiti diversi momenti negoziali con il CAS al fine di concretizzare l’accordo tra le parti, si riscontra invece, anche con questa amministrazione, il totale immobilismo. A riprova di ciò vi è da sottolineare che il CAS, assistito dall’esperto alle relazioni sindacali dr. De Francesco, il 24 Luglio emanava la delibera n. 19/CD che risultava assolutamente dissonante rispetto a quanto concordato con le sigle sindacali scriventi, che richiedevano l’immediata revoca poiché, appunto, discordante con gli accordi sottoscritti. Per questo motivo le scriventi richiedevano l’immediata revoca, poiché discordante con gli accordi sottoscritti, chiedendo contestualmente, con nota del 28/07/2023 una urgente ripresa del confronto al fine di salvaguardare i diritti acquisiti così come previsto dalle norme e dal CCNL ritenendo necessaria e opportuna la presenza del Presidente del CAS, la stessa richiesta urgente infatti ad oggi non ha ottenuto alcun riscontro.

II CAS, Invero, viene di fatto gestito secondo una logica bipolare che prevede da un lato la rappresentazione delle “buone Intenzioni” che l’ente economico vorrebbe conseguire nell’autonomia prevista dallo statuto e dalla sua stessa natura giuridica (dotarsi di una pianta organica aggiornata e di un piano industriale e finanziario che assicuri lo sviluppo ed il rilancio) e dall’altro, invece, soggiace supinamente a strane logiche imposte dalla Regione Sicilia che negli anni lo hanno reso un “carrozzone pubblico”, interferendo senza alcun titolo nelle scelte gestionali con la supina compiacenza di tutta la dirigenza, peraltro, in buona parte derivazione dello stesso assessorato incaricato della vigilanza (controllore e controllato).

Essendo le scriventi fortemente preoccupate dell’attuale mala gestio delle risorse umane, della conseguente situazione economico-finanziaria dell’ente e della gestione fallimentare e contraddittoria; considerato, altresì, che tutti gli incontri di contrattazione di secondo livello sin oggi intercorsi sono stati caratterizzati dalla totale assenza di dati ufficiali forniti dal CAS necessari per la valutazione dei criteri da adottare collegialmente, avuto riguardo all’adeguamento della pianta organica, al reale dimensionamento delle presenze nelle stazioni/caselli rispetto ai transiti dell’esazione dei pedaggi, al premio di produttività e quant’altro potesse formare oggetto di contrattazione, esprimono la necessità di dare inizio all’azione di protesta. Per i motivi sopra esposti, le 00.SS. si riconoscono costrette ad indire un’altra prima azione di sciopero del lavoro straordinario di tutti i dipendenti del CAS di 4 ore di sciopero con l’astensione dal servizio nelle giornate dal 17 al 19 ottobre 2023″.

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