Morte sul lavoro, l’indignazione di Uil

“Il tragico e drammatico contatore dei morti sul lavoro non si ferma e, purtroppo, procede senza sosta. Siamo, infatti, costretti a piangere un nuovo innocente lavoratore caduto mentre svolgeva l’attività lavorativa. Oggi, a Messina, Giacomo Marcimino, lavoratore di 53 anni, ha perso la vita lasciando nell’angoscia e nel dolore tutti i suoi familiari ai quali manifestiamo vicinanza e profonda solidarietà. È davvero inaccettabile che, in pieno terzo millennio, si debba morire sul lavoro. Siamo stanchi di ribadire, ciclicamente, concetti apparentemente semplici e basilari che, però, si scontrano con una drammatica ed inaccettabile realtà caratterizzata da una vera e propria carneficina di lavoratori che escono di casa per andare a guadagnarsi da vivere e non fanno ritorno nelle
loro abitazioni. Noi non ci rassegniamo ed urliamo la nostra fortissima indignazione. Quanto accaduto rappresenta l’ennesimo monito per chi fa finta di non vedere e non sentire. In tal senso, chiediamo che si intensifichino i controlli e le ispezioni per raggiungere, auspichiamo rapidamente, l’obiettivo “Zero Morti sul Lavoro”” lo hanno dichiarato Ivan Tripodi, segretario generale UIL Messina, e Pasquale De Vardo, segretario generale Feneal Uil Tirrenica Messina Palermo.

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