Ersu, Udu: “Dove sono i fondi promessi per i disabili?”

“Buoni propositi per il 2023: un’Amministrazione ERSU che tuteli davvero le studentesse e gli studenti”. Inizia così una nota di Udu Messina, sindacato degli studenti universitari, in riferimento ad Ersu, riguardo una recente dichiarazione dell’ormai ex Presidente.

“La gestione dell’ERSU di Messina che fa 𝗮𝗰𝗾𝘂𝗮 𝗱𝗮 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗲 𝗹𝗲 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗶. – denunciano i giovani di Udu – L’ultimo annuncio dell’ex Presidente dell’ente prof. Grimaudo, di cui è recente la notizia della revoca dell’incarico, raccontava di migliaia di euro stanziati a favore di studenti con disabilità. Un sussidio apparentemente lodevole e che non avrebbe dovuto ricevere critiche, senonché, si scopre, che gli annunci sono seguiti dal NULLA.

“Chiediamo chiarezza sui fondi che non vengono spesi e i motivi della mancata spesa. – scrivono – L’erogazione delle borse di studio si è ridotta notevolmente, 𝗮𝗯𝗯𝗮𝘀𝘀𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝘀𝘁𝗲𝘀𝘀𝗲 𝗮𝗹 𝟰𝟳%, penalizzando così gli studenti che hanno maggiormente bisogno di quei fondi per potersi permettere di studiare. Lo diciamo e lo chiediamo a voce alta: perché le risorse stanziate per le borse di studio non vengono spese al 100% per le loro finalità iniziali? Perché molte economie finiscono nell’avanzo del bilancio? 𝗔 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗲 𝗮𝗰𝗰𝘂𝗺𝘂𝗹𝗮𝗿𝗲 𝗺𝗶𝗹𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗲𝘂𝗿𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗽𝗮𝗴𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗯𝗼𝗿𝘀𝗲 𝗱𝗶 𝘀𝘁𝘂𝗱𝗶𝗼 𝗲 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗶𝘇𝗶 𝗮𝗴𝗹𝗶 𝘀𝘁𝘂𝗱𝗲𝗻𝘁𝗶? Vengono dirottati altrove? E se sì, dove vengono destinate? Come intende l’ERSU, pagare i lavori per la riapertura dalla casa dello studente di via Cesare Battisti? Non stavano arrivando 9 milioni di euro dalla Regione Siciliana per quei lavori? Che fine faranno questi soldi? Speriamo che questi interrogativi trovino risposte il prima possibile. Speriamo, altresì, che la futura Presidenza possa fare luce sulle scelte opinabili dell’ERSU degli ultimi anni. Inoltre, questa gestione ha prodotto dei 𝗱𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗮𝗴𝗹𝗶 𝘀𝘁𝘂𝗱𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗮 𝗹𝗮 𝗦𝗶𝗰𝗶𝗹𝗶𝗮, poiché, la mancata erogazione delle borse di studio, in un sistema premiale, fa abbassare la percentuale regionale per ricevere ulteriori finanziamenti”.

“Siamo stanchi di una gestione dell’ERSU irresponsabile e con 𝗺𝗲𝗻𝗼 𝘁𝘂𝘁𝗲𝗹𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗶𝗹 𝗱𝗶𝗿𝗶𝘁𝘁𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗼 𝘀𝘁𝘂𝗱𝗶𝗼 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝘀𝘁𝘂𝗱𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗶𝗻 𝗱𝗶𝗳𝗳𝗶𝗰𝗼𝗹𝘁𝗮̀, non possiamo più sopportare il silenzio che ha circondato questa gestione, 𝗰𝗼𝗻 𝟮 𝗿𝗮𝗽𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗮𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝘀𝘁𝘂𝗱𝗲𝗻𝘁𝗶 𝘀𝘂 𝟯 𝗰𝗵𝗲 𝗵𝗮𝗻𝗻𝗼 𝘃𝗼𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗳𝗮𝘃𝗼𝗿𝗲𝘃𝗼𝗹𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗿𝗶𝗱𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗯𝗼𝗿𝘀𝗲 𝗱𝗶 𝘀𝘁𝘂𝗱𝗶𝗼. – incalzano gli studenti – Tutto questo è inaccettabile, chi rappresenta gli studenti deve rappresentare i bisogni e i diritti della comunità studentesca”.

“Auspichiamo che la futura governance coinvolga le associazioni studentesche e le organizzazioni sindacali – concludono – per un confronto diretto, sereno e schietto per consentire, ad un ente strategico come l’ERSU, di fornire servizi e garantire diritti alle studentesse e agli studenti, particolarmente a quelli delle fasce più deboli. L’UDU, insieme alla CGIL, sarà sempre in prima linea per migliorare le condizioni di vita, di studio e la qualità dei servizi rivolti alle studentesse e agli studenti, senza alimentare una guerra fra poveri. Basta prenderci in giro, si cambi subito un metodo di gestione palesemente fallimentare”.

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