Bomba d’acqua, danni per milioni di euro

Come ogni ondata di maltempo, il giorno dopo è riservato ai sopralluoghi, alla conta dei danni ed alle infuocate polemiche. Dopo il nubifragio, che ha causato problemi nella zona tirrenica con torrenti tracimati, strade, cantine e case allagate, gente bloccata nelle auto o in casa, tratti di strada crollati soprattutto a Milazzo, è tornato il bel tempo con il sole che indurisce il fango. A Milazzo, il sindaco Pippo Midili parla di danni per almeno un milione di euro, solo per le infrastrutture e le strade comunali, ma dovrebbero essere molti di più considerando anche i mezzi privati andati distrutti. Intanto squadre dei Vigili del fuoco e Protezione civile stanno intervenendo a Barcellona per liberare strade e cantinati. Ieri sera il tratto dell’A20 momentaneamente chiuso per il maltempo è stato riaperto. “Il problema maggiore dell’Italia è la burocrazia: i danni più ingenti per il maltempo a Barcellona non sono venuti dai torrenti, ma dalle saie che si sono allagate e non sono in sicurezza e hanno creato fiumi di fango. E dire che c’è un finanziamento bloccato da oltre un anno di oltre 15 mln di euro alla Regione che era proprio per la messa in sicurezza di queste saie ed è già esecutivo. Ne ho parlato col presidente della Regione Schifani mi ha dato la sua disponibilità a sbloccare questo finanziamento”. Lo denuncia il sindaco di Barcellona, Giuseppe Calabrò. “Ieri – prosegue – grazie a lavori fatti in precedenza nel torrente Longano non è esondato, ma purtroppo le saie dove da 50 anni nessuno è intervenuto per regimentarle e metterle in sicurezza hanno creato seri problemi. Al momento si sta lavorando per liberare le strade, ieri abbiamo pensato soprattutto a mettere in salvo gli anziani spostandoli dalle loro abitazioni. Oggi pomeriggio sarà qui il capo della Protezione civile regionale, Salvo Cocina e il prefetto di di Messina Cosima di Stani e con loro valuteremo gli interventi da fare e i danni”.

Per domani, il Comune di Barcellona ha disposto la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado.

Ed è la viabilità, come sempre, a subìrne le conseguenze. Oltre alla chiusura momentanea di un tratto dell’A20 Messina-Palermo, tra gli svincoli di Barcellona e Falcone, è stato necessario chiudere al transito la Ss 185 per alcune frane a Francavilla di Sicilia e Novara, mentre la rampa d’accesso di un ponte a Terme Vigliatore.

Intanto, il capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio, ha convocato una riunione dell’unità di crisi del Dipartimento per seguire l’evolversi della situazione del maltempo che sta interessando in particolare il sud d’Italia. Al momento, scrive il Dipartimento in un tweet, in Sicilia vengono segnalate “criticità soprattutto alla viabilità per frane e smottamenti, mentre in Calabria e Puglia si registrano allagamenti, trombe d’aria e disagi”.

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