L’Avvocatura, come tutte le libere professioni e in genere tutte le attività autonome, ha attraversato e sta attraversando un periodo di grande difficoltà a causa di tutte le emergenze che si susseguono dal 2020 e sono tuttora in corso. In questo quadro già tragico si viene ad inserire una riforma della previdenza “lacrime e sangue”, in corso di votazione in Cassa Forense il 16 settembre ed il 28 ottobre, che prevede un aumento dei contributi da versare per gli avvocati a fronte di una contestuale diminuzione delle pensioni future. A lanciare l’allarme e il successivo appello è Fabio Cantarella componente della segreteria nazionale del segretario della Lega Matteo Salvini.
Questa drammatica riforma, nonostante nel 2021 sia stato approvato il miglior bilancio consolidato della Cassa Forense con un patrimonio cresciuto a oltre 15 miliardi di euro, viene portata avanti per rispettare una norma introdotta dalla ministra Fornero che ha esteso il periodo trentennale della cosiddetta sostenibilità.
Il mio impegno sarà quello di rivedere tale norma rendendola meno stringente e permettendo di utilizzare il patrimonio dell’Ente, in continua crescita, per riacquistare la sostenibilità negli anni in cui dovesse mancare il totale equilibrio tra entrate contributive e uscite pensionistiche, oltre ad intervenire direttamente sui ministeri vigilanti per evitare qualsiasi iniziativa che possa pregiudicare la Cassa Forense.
Chiedo pertanto alla Cassa Forense di attendere l’insediamento del nuovo Parlamento prima di approvare una riforma tanto inutile quanto irreversibile che aggraverà la situazione economica già precaria della maggior parte degli avvocati. Così Fabio Cantarella componente della segreteria politica di Matteo Salvini
Avvocatura: riforma lacrime e sangue, grido d’allarme di Cantarella
redme |
giovedì 15 Settembre 2022 - 09:20
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