Elezioni, De Luca “stronca” la fuga in avanti della Raffa

E’ durata un paio d’ore l’idea di proporre la candidatura di Domenico Sorrenti, uno dei fondatori della Birra dello Stretto, a sindaco di Messina.

L’idea, figlia di una stregia subito stroncata dallo stesso M5S, è venuta alla deputata Angela Raffa, la quale ha lanciato la proposta attraverso un comunicato stampa, di proporre il nome di Sorrenti come candidato dell’area progressista. Che si trattasse di una strategia studiata lo si è capito dalla risposta dello stesso Sorrenti, il quale ha ringraziato la Raffa per la proposta e annunciava di prendersi 48 ore per la risposta.

Ma sono bastati meno di 60′ per “abortire” la proposta che ha creato imbarazzo nel M5S ma anche all’interno della colazione per la proposta di un nome avulso dagli schemi della politica.

Il deputato regionale Antonio De Luca, attraverso un post du Fb e poi un comunicato stampata, ha stroncato sul nascere quella che, sulle prime, era sembrato un scherzo di carnevale tardivo.

“In qualità di Portavoce del Movimento Cinque Stelle mi preme sottolineare che la proposta della deputata Angela Raffa in merito alla candidatura a sindaco dell’imprenditore Domenico Sorrenti è un’iniziativa del tutto personale. Il nome di Domenico Sorrenti, persona degnissima e per bene, imprenditore cui va certamente tributato il massimo rispetto e che la città tutta deve continuare a sostenere nella sua iniziativa economica, non è stato concordato con nessun altro portavoce messinese del Movimento né con il resto della coalizione con cui siamo impegnati in una proficua azione di dialogo e confronto per individuare il profilo che meglio possa rappresentare la città in una fase così delicata e importante.L’impegno che ci siamo assunti insieme alle altre forze componenti la coalizione del Movimento Cinque Stelle, è quello di offrire alla città un Sindaco che tracci una nuova rotta, che sia capace di interpretare correttamente le complesse sfide del PNRR e scongiurare il rischio dell’imminente dissesto finanziario.Il prossimo sindaco di Messina dovrà tirare fuori la città dall’isolamento istituzionale in cui è stata gettata e sfruttare al meglio la programmazione dei fondi e per far questo deve possedere caratteristiche e visioni che siano in grado di superare il perimetro di ciascun partito o movimento componente la coalizione.Messina vive un momento particolarmente delicato e non è uno spettacolo edificante per i cittadini vedere bruciare nomi di persone per bene per ritagliarsi un piccolo momento di notorietà.Il nome del futuro candidato sindaco sarà fatto dalla coalizione e non da un singolo deputato”.

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