Il Gup di Siracusa ha condannato a 13 anni di carcere Emanuele La Boccetta e a 10 Salvatore Mollica. La vicenda risale al 27 dicembre 2008 , durante la quale la vittima, Giuseppe Amenta, venne accoltellato mortalmente nella sua abitazione di Cassibile.
L’assassino ed il complice sono rimasti ignoti per anni, fin quando le indagini svolte all’epoca dei fatti dai carabinieri si sono incrociate con le dichiarazioni di Salvatore Mollica, catanese, che partecipò in qualità di autista e palo al delitto e con le risultanze di altre indagini.
L’esecutore materiale, come confessato da Mollica e poi confermato dalle attività investigative dei carabinieri, è stato Emanuele La Boccetta, messinese, residente ad Avola, che con il pretesto di dover fare una telefonata per un improvviso guasto alla sua autovettura, si fece aprire la porta dell’abitazione dalla vittima, conosciuto da tutti in paese come uomo buono e altruista. Dopo che furono evidenti le vere intenzioni del La Boccetta, ne scaturì una colluttazione, durante la quale il pensionato è stato ferito mortalmente con un coltello.
Le indagini in merito a un’evasione di La Boccetta dal regime degli arresti domiciliari hanno permesso di scoprire che l’uomo era evaso per compiere la rapina assieme a Mollica, datosi alla latitanza dopo l’omicidio e arrestato a Messina a casa della sorella.

