“La campanella è suonata da oltre una settimana, ma già si evidenziano alcune criticità riscontrate proprio nei primissimi giorni di avvio dell’anno scolastico 2021/2022”: la denuncia arriva dal consigliere della V Circoscrizione, Franco Laimo, che scrive all’Amministrazione comunale sugli assembramenti all’Istituto comprensivo San Francesco di Paola.
“Da quando il plesso è a pieno regime con l’ingresso di tutte le classi di ogni ordine e grado sono comparsi i primi disagi logistici, soprattutto per ciò che riguarda il plesso principale, dove da quest’anno sono state trasferite tutte le classi primarie all’interno del plesso soprastante accorpando un notevole numero di studenti.
Nonostante gli sforzi della dirigenza scolastica e del relativo personale interno, che avrebbe trovato quale soluzione temporanea l’ingresso per sezioni vietando l’entrata ai genitori degli alunni all’interno dei cancelli, al momento la strada intrapresa non risulta essere quella più adeguata.
Il risultato dunque: vari disagi, cominciando da quelli che riguardano la viabilità ove tutte le svariate autovetture (di tutte le famiglie) si ritrovano concentrate negli stessi orari creando veri e propri blocchi veicolari che non permettono la normale fluidità del traffico; l’intensità ed il raggruppamento di gente che si crea a ridosso del cancello non permette neanche il semplice passaggio pedonale e qualche genitore con le elevate temperature di questi ultimi giorni ha persino accusato malesseri.
Il rischio è elevato, ovvero possibili contagi o peggio focolai e relativa chiusura del plesso.
Soluzioni? Quella forse più semplice viste le non poche difficoltà sembra soltanto una, ovvero scaglionare gli ingressi fra le 8.00 e le 8.40 delle classi primarie (ad oggi previsto soltanto due orari di ingresso della primaria ovvero 8.30 e 8.40, chiamati per sezioni con un megafono).
Mi corre l’obbligo morale di evidenziare conclude Laimo – gli immani sforzi di tutto il personale scolastico che sta cercando di garantire l’ordine e la sicurezza, ma gli iscritti sono parecchi e non è assolutamente facile gestire un così elevato flusso di studenti e famiglie quotidianamente.
La presente è frutto di svariate segnalazioni pervenutemi da tante famiglie dei discenti iscritti”.

