Scoperta fabbrica del “falso”

All’interno dello scantinato di una palazzina condominiale, i tre indagati messinesi avevano allestito una stamperia clandestina, dotata di tutta la strumentazione necessaria per ‘trasformare’ anonimi capi d’abbigliamento in prodotti riproducenti noti marchi.

Sono state ritrovate 736 etichette termoadesive riproducenti il marchio di prestigiose case automobilistiche e motociclistiche (Fiat, Mercedes, Bmw, Pirelli, Abarth, Ducati, Aprilia), predisposte per essere apposte sui capi di abbigliamento, 55 capi (maglie e felpe) già confezionati per essere illecitamente immessi sul mercato, e 2000 capi circa, tra maglie, felpe e accessori vari, pronti per la stampa.

Nel corso dell’attività, alla luce di quanto accertato, venivano in definitiva sottoposti a sequestro, convalidato dal competente Giudice del Tribunale di Messina, i capi contraffatti, le etichette e l’abbigliamento non ancora etichettato, nonché tutti i macchinari destinati all’illecita attività e perfino l’immobile, il tutto per un valore complessivo di oltre 150mila euro.

I responsabili sono stati denunciati alla Procura di Messina per i reati di contraffazione di marchi. 

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