“Prima l’Italia”: show di Salvini a Roma. Nutrita la pattuglia siciliana della Lega

In piazza Bocca della Verità, a Roma, show di Matteo Salvini con tanti applausi, sorrisi, filmati ai presenti e selfie.

Accolto dal coro “Matteo-Matteo”, il leader della Lega ha salutato tutti. Lo striscione più grande portato in piazza recitava “Prima la famiglia”, richiamando lo slogan dell’evento “Prima l’Italia”.

“Critiche ai referendum dall’Anm? Mi auguro che di dovere intervenga”, ha detto a margine della manifestazione tornando sul tema dei referendum e attaccando l’Anm per le parole del presidente Santalucia. A dare il via alla kermesse l’inno di Mameli, in versione pop, cantato da Annalisa Minetti. Particolarmente attivi Andrea Crippa, vice segretario nazionale della Lega e Stefano Locatelli, responsabile nazionali Enti locali della Lega.

“Questa è la prima grande, pacifica, mascherinata, manifestazione dopo un anno di paura”, ha detto Salvini dal palco aprendo la manifestazione. “Noi vogliamo – spiega – mettere l’amore del paese prima dell’interesse del partito”, aggiunge il leader della Lega, continuando: “L’Italia non può essere colonia o campo profughi”. Poi avverte: “Diamo subito la parola ai lavoratori”, invitando quindi sul palco dipendenti di Ikea in sciopero. 

“Prima viene l’interesse dell’Italia – ha ribadito Salvini -, dopo quello di partito. Avrete notato che su questo palco non ci sono simboli di partito”. E ancora: “Vogliamo salute, lavoro, famiglia, bellezza, sicurezza, che significa che se chiedi il green pass agli italiani smetti di far sbarcare i clandestini”.

E sulla giustizia, spiega Salvini, “in Italia la sovranità appartiene al popolo, i referendum sono un trionfo di libertà e democrazia. Guai a chi minaccia italiane e italiani che sono gli unici padroni di questa splendida terra”. “Io insisto, perché sono testone, arriverò all’obiettivo, a chiedere a tutti gli amici del centrodestra di metterci insieme”.

Nutrita la pattuglia siciliana della Lega. Presenti, tra gli altri, il parlamentare, Nino Minardo, l’assessore regionale ai Beni culturali, Alberto Samonà, il sindaco di Motta Sant’Anastasia, Anastasio Carrà, il primo cittadino di Furci, Matteo Francilia, gli assessori in carica al Comune di Catania, Fabio Cantarella ed Alessandro Porto e l’assessore al Comune di Naro, Lillo Burgio.

“Non potevamo mancare all’appuntamento romano – spiega Fabio Cantarella – è stata una manifestazione importante in cui si è parlato di ripartenza; è stata anche l’occasione per ascoltare le aziende che vogliono ripartire e la gente alla ricerca di normalità. Fondamentale anche l’argomento giustizia con la proposta del referendum perché un paese normale e che vuole essere protagonista deve riformare la giustizia che ha tempi pazzeschi con tutte le difficoltà derivanti dai casi Amara e Palamara”.

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