Trasformazione del Policlinico in IRCCS: Cgil, Uil, Fgu scrivono al governo Draghi: “Siamo preoccupati”

Cgil, Uil e Fgu fanno fronte comune contro trasformazione del Policlinico di Messina in IRCCS. Le organizzazioni sindacali, infatti, hanno scritto al Ministro dell’Università e della Ricerca, della Salute, dell’Economia e delle Finanze, oltre che all’Autorità Nazionale Anticorruzione e alla Corte dei Conti, per evidenziare le problematiche che sorgerebbero a seguito di una trasformazione di questo tipo.

Sono diverse le problematiche evidenziate, tra le quali la possibile messa in discussione dello stato giuridico universitario pubblico del personale appartenente al comparto/dirigente attualmente impiegato nel policlinico universitario; il declassamento funzionale e istituzionale del Policlinico universitario di Messina, che da struttura multidisciplinare comprendente la didattica, la ricerca e l’assistenza si trasformerebbe in un istituto mono disciplinare e privo della funzione della didattica; e il possibile aumento della spesa con il transito del personale universitario a carico dell’Ateneo al Comparto Sanità-Bilancio Regione.

“La trasformazione non tiene conto del buco di bilancio”. “Dalla documentazione consegnata fino ad ora dal Policlinico di Messina in data 21 Aprile 2021 e dall’Assessorato della Salute della Regione Sicilia in data 20 Aprile 2021, – dichiarano i sindacati – emerge che tutti i dati indicati nella richiesta di trasformazione in IRCCS del Policlinico si riferiscono agli anni 2017, 2018, 2019: ma la richiesta alla Regione è stata avanzata il 29 Gennaio 2021 e la normativa relativa agli IRCCS prevede che i dati debbono riferirsi all’ultimo triennio. Quindi sarebbe stato corretto inserire i dati relativi all’anno 2020, in caso contrario si rischierebbe di presentare un quadro non più attuale in termini di ricerca, pubblicazioni scientifiche, assistenza, personale, ricoveri, DRG, apparecchiature presenti, convenzioni, finanziamenti pubblici-privati e bilancio, ignorando in quest’ultimo caso il buco di 65 milioni annunciato a fine 2020 dal Commissario Straordinario. Perché questa scelta di ignorare completamente il 2020?”.

“Tutto questo – aggiungono i sindacalisti – unitamente alla mancanza di trasparenza e informazione preventiva sul processo di costituzione dell’IRCCS, determina forte preoccupazione sulla correttezza e sulle conseguenze della costituzione dell’IRCCS Policlinico di Messina. Tra l’altro, dalla nascita dell’IRCCS nessun vantaggio per i giovani ricercatori visto questi anziché essere assunti come Ricercatori ed equiparati alla Dirigenza, potranno essere inquadrati come personale di comparto Categoria Ds con una retribuzione inferiore”.

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