Riparte "Kulturavirus", la misura per sostenere i lavoratori dello spettacolo

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Riparte "Kulturavirus", la misura per sostenere i lavoratori dello spettacolo

mercoledì 17 Febbraio 2021 - 10:12
Riparte "Kulturavirus", la misura per sostenere i lavoratori dello spettacolo

Dopo la buona riuscita degli eventi legati al cartellone “Streaming Natalizi”, con numeri di visualizzazioni della pagina ben oltre le aspettative, si rimette in moto la macchina organizzativa di “Kulturavirus, il contagio che fa bene alla salute”, misura fortemente voluta dall’Amministrazione comunale per sostenere i lavoratori dello spettacolo, duramente penalizzati dalla pandemia.
Con il coordinamento degli assessori allo Spettacolo Francesco Gallo e alla Cultura Enzo Caruso, si sta procedendo all’analisi delle decine di proposte pervenute afferenti alle sezioni Musica, Teatro, Cabaret e Danza che condurrà, per step a partire dal mese di marzo e fino a maggio-giugno, alla programmazione di una serie di eventi che saranno trasmessi in streaming sulle pagine social e sulle TV, con l’augurio di poter contare prima o poi, compatibilmente alla normativa anti-Covid, sulla auspicabile presenza di pubblico ed esibizioni all’aperto.
“Questa seconda fase si avvia quindi alla partenza contando sulla positiva esperienza maturata durante gli eventi natalizi che hanno visto esibirsi artisti di caratura nazionale e locale. – dichiarano gli assessori Gallo e Caruso – Le location scelte, come S. Maria Alemanna, insieme agli splendidi giochi di luci sulla Cattedrale e su altri Monumenti, hanno veicolato l’immagine di Messina oltre lo Stretto con oltre i 200.000 visualizzazioni della pagina fb ‘Kulturavirus’, attiva solo dal mese di dicembre, non soltanto sul territorio siciliano, ma anche in altre regioni italiane e addirittura, per alcune performance come gli ‘Auguri ai Messinesi nel mondo’ di Elio Crifò, con oltre 100.000 visualizzazioni toccando, secondo i dati forniti da fb e da – concludono gli Assessori – YouTube, Paesi come Australia, Germania, USA, Malta, Svizzera, Spagna, Romania, Canada, Grecia, UK e Argentina, come riportato in tabella”.