Gioveni: "Drive-in a San Filippo fa acqua da tutte le parti, odissea per i cittadini"

redme

Gioveni: "Drive-in a San Filippo fa acqua da tutte le parti, odissea per i cittadini"

redme |
domenica 17 Gennaio 2021 - 18:53
Gioveni: "Drive-in a San Filippo fa acqua da tutte le parti, odissea per i cittadini"

“Ciò che è accaduto ieri al drive-in di San Filippo è di inaudita vergogna e non dovrà più ripetersi”. Il consigliere comunale Libero Gioveni, capogruppo di Fratelli d’Italia, dopo aver ricevuto diverse segnalazioni dai cittadini che ieri si sono recati a San Filippo per essere sottoposti ai tamponi rapidi, rappresenta alcune criticità per le quali chiede una immediata risoluzione.
“A differenza del drive-in allestito all’ex Gasometro che ultimamente è stato organizzato con il codice di prenotazione e che sta funzionando benissimo con un’attesa di pochi minuti – evidenzia Gioveni – quello allestito a San Filippo sta continuando a fare acqua da tutte le parti, con gli incolpevoli cittadini che vivono una vera e propria odissea.
Ieri dei cittadini convocati appositamente e non giunti volontariamente per essere sottoposti a tampone sono stati costretti a rimanere in auto anche per più di 4 ore, alcuni anche con dei bambini, senza ricevere una minima assistenza. Era solo presente una pattuglia della polizia municipale all’ingresso che evidentemente non poteva fornire quel tipo di assistenza che invece serve in questi casi.
Nessun bagno chimico, nessuno che fornisse una bottiglietta d’acqua – denuncia l’esponente di FdI – tant’è che in parecchi sono stati costretti a fare i loro bisogni dietro qualche cespuglio. Non è così che si possono trattare dei cittadini che per altro vivono o hanno vissuto il dramma della positività o il sacrificio della quarantena.
Mi auguro – conclude Gioveni – che da ora in avanti ci si organizzi meglio così come sta avvenendo egregiamente all’ex Gasometro, magari prevedendo le tre seguenti soluzioni: presenza di personale della Messina social city per l’assistenza, la collocazione di bagni chimici e, perché no, provare ad individuare in aggiunta anche qualche altro sito in città per allestire nuovi drive-in”.