Detenuti con il Covid, rivolta a Barcellona

sempre aumentando la tensione nelle carceri alle prese con l’emergenza coronavirus. “Gli ultimi disordini si sono registrati a Barcellona, dove la positività di due detenuti ha scatenato una violenta protesta. Alcuni detenuti avrebbe forzato i cancelli, riuscendo ad aprire due celle. La tempestività della polizia penitenziaria ha evitato il peggio”: è quanto denuncia Gennarino De Fazio, segretario generale della Uilpa polizia penitenziaria.

“Barcellona Pozzo di Gotto è solo l’ultimo degli episodi di tensione – spiega De Fazio – ma grande e inquietante fermento si registra pure a Santa Maria Capua Vetere, già teatro di ripetuti e gravi disordini. Non vorremmo rivivere quanto già accaduto a marzo. Anche perché, rispetto ad allora, la Polizia penitenziaria è decimata negli organici, stremata nelle forze, colpita nell’orgoglio ed intimidita da una serie di procedimenti penali avviati e ancora non conclusi. Dover intervenire con organici insufficienti ed equipaggiamenti inadeguati per sedare rivolte, rischiando persino la vita, per poi essere inevitabilmente esposti a procedimenti penali senza adeguate garanzie da parte dello Stato e doverne sostenere le spese di difesa legale, umanamente, non aiuta neppure la spinta motivazionale.

Chiediamo al ministro Bonafede ed al Governo di intervenire immediatamente”.

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