Ripartono le lezioni da casa: si svuotano i bus

Da questa settimana gli istituti superiori sono tornati a fare lezione in modalità didattica a distanza (dad). Infatti, l’ultimo dpcm del premier Giuseppe Conte, varato domenica scorsa, impone a tali scuole che almeno il 75% delle lezioni si svolgano da casa, al fine ovviamente di contrastare la diffusione del coronavirus.

In realtĂ  una misura piĂą stringente era stata anticipata dalla Regione Siciliana, dato che sabato scorso era stata firmata un’ordinanza regionale che impone, ai soli istituti superiori, la dad per il 100% delle lezioni. Il risultato è che le aule delle scuole in questione sono nuovamente vuote e, aspetto altrettanto rilevante, i mezzi pubblici sono meno affollati rispetto alla settimana scorsa, specie durante le corse che coincidono con l’inizio e la fine delle lezioni.

Ed è proprio per questo motivo che si è deciso di imporre le lezioni esclusivamente in modalitĂ  dad. Infatti, l’assessore regionale all’Istruzione Roberto Lagalla ha sottolineato che la scelta di consentire lo svolgimento delle lezioni solo da casa è da ricondurre non tanto alla necessitĂ  di ridurre le possibilitĂ  di contagio tra le aule degli istituti superiori, ritenute dei luoghi sicuri dall’assessore, quanto piuttosto a bordo dei mezzi di trasporto pubblico, considerata l’oggettiva impossibilitĂ  di garantire il rispetto del distanziamento sociale durante le ore di punta. “Le scuole sono luoghi sicuri e lo hanno dimostrato in questi mesi. – ha dichiarato Lagalla – La scelta presa dal governo regionale è stata dettata dalla volontĂ  di ridurre la pressione sulla mobilitĂ ”.

La decisione della Regione era stata contestata dal dirigente dell’Ufficio scolastico regionale Stefano Suraniti, secondo il quale il breve preavviso non avrebbe consentito alle istituzioni scolastiche “di intervenire tempestivamente e di organizzarsi al fine di rendere fruibile immediatamente per tutti gli studenti la dad”.

Paolo Mustica

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