Gioveni: “Ponte o tunnel sullo Stretto? Decida la città”

“Possibile che si parli adesso addirittura di fattibilità di tunnel sullo Stretto in luogo del Ponte e tutto deve passare sopra le nostre teste senza che il Consiglio Comunale (quindi la città) proferisca parola? Possibile che la nostra città di fatto si autoescluda da un dibattito che potrebbe essere anche propedeutico ad un Referendum consultivo su un tema di così grande rilevanza nazionale ed internazionale, a prescindere dalla fattibilità o meno dell’opera (ponte o tunnel che sia) e dalle differenti posizioni ideologiche o di merito?”. Il consigliere comunale Libero Gioveni, capogruppo di Fratelli d’Italia, ribadisce e chiede che sia soprattutto l’organo democratico per eccellenza della città ad esprimersi sulla volontà di portare avanti o meno delle strategie e delle interlocuzioni mirate alla realizzazione di mega infrastrutture senza precedenti per l’intera nazione.

Infatti, nei giorni scorsi la ministra delle Infrastrutture e dei trasporti Paola De Micheli, durante un evento digitale di Pwc, aveva reso noto che un’apposita Commissione, verosimilmente convocata dal governo nazionale, si era insediata per valutare la fattibilità dei diversi progetti per realizzare un collegamento su terra tra le due sponde dello Stretto, tra i quali ovviamente il ponte e il tunnel sullo Stretto: “Una commissione si è insediata e sta facendo le sue valutazioni per la possibilità di un collegamento rapido e stabile tra Reggio Calabria e Messina”, ha dichiarato la ministra. Sulla scorta di tali dichiarazioni, Gioveni teme che il governo nazionale possa eludere il voto del Consiglio comunale su quale tipo di progetto andare eventualmente a realizzare.

“Nonostante creda fermamente che la vicenda ponte sullo Stretto (o adesso del fantomatico tunnel) sia ormai considerata quasi la classica ‘minestra riscaldata’ che ci mangiamo da decenni – evidenzia Gioveni – il Civico Consesso che rappresenta l’intera città abbia il dovere di esprimersi assumendo una posizione o, quanto meno, chiedere ufficialmente con un atto di indirizzo al sindaco De Luca e al Presidente della Regione Siciliana di procedere all’indizione di un Referendum consultivo facendo leva sull’art. 25 e seguenti della L.R. 1/2004 che disciplinano, appunto, l’istituto del Referendum nella Regione siciliana o simili iniziative da parte dei consigli comunali.

“Tra l’altro – prosegue il consigliere – pur non facendone personalmente parte all’epoca, ricordo che in passato il Consiglio Comunale di qualche lustro fa istituì al suo interno anche una Commissione speciale ‘Ponte’ proprio per dedicare specificatamente l’attenzione sulle possibili progettualità dell’opera; se poi consideriamo che, oltre ad avere nella Commissione consiliare che presiedo anche la delega all’Area dello Stretto, si legge fra le deleghe dell’assessore Mondello anche, appunto, quella del ponte sullo Stretto, non possiamo non pensare di riaccendere concretamente il dibattito in Aula intanto, preliminarmente, con l’Amministrazione.

“Mi auguro quindi – conclude Gioveni – che su un tema di così grande rilevanza si studino delle prime iniziative istituzionali (e probabilmente inizierò io stesso in Commissione) che possano lasciare anche traccia a futura memoria non soltanto della volontà politica sul sì o no al ponte o al tunnel, ma anche sulle conseguenze tecniche, economiche, sociali, ambientali e occupazionali che le tanto discusse infrastrutture possano far scaturire nel nostro territorio”.

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