Unime, dottorato honoris causa al manager Raffaele Chiulli

Dottorato honoris causa per il manager Raffaele Chiulli. Ieri pomeriggio, presso l’Aula Magna del Rettorato dell’Università di Messina, è stato conferito il dottorato di ricerca honoris causa in “Ingegneria e Chimica dei Materiali e delle Costruzioni” al dottor Raffaele Chiulli, presidente UIM (Federazione Mondiale della Motonautica) e GAISF (Global Association of International Sports Federations).

La cerimonia si è aperta con le parole del rettore Salvatore Cuzzocrea e della professoressa Ida Milone, direttore del Dipartimento d’Ingegneria. Sono intervenuti, inoltre, il professor Giovanni Neri, coordinatore del corso di dottorato in Ingegneria e Chimica dei Materiali e delle Costruzioni e il professor Eugenio Guglielmino, ordinario di Progettazione meccanica e Costruzione di macchine, a cui è stata affidata la laudatio.

“Siamo in una situazione complicata – ha detto il rettore – e avevamo immaginato una cerimonia ben diversa da quella odierna. La nostra vita accademica, comunque, prosegue ed abbiamo voluto onorare al meglio questo momento con le dovute precauzioni. La nostra Università è cresciuta in tutti i campi dell’ambito ingegneristico e, anche per questo, sono lieto di accogliere il dottor Chiulli all’interno della famiglia UniMe di cui diviene parte integrante”.

“Esprimo orgoglio – ha commentato la professoressa Milone – a nome del Dipartimento che rappresento – per avere la possibilità di annoverare il dottor Chiulli nell’albo dei nostri dottori di ricerca. Il Dipartimento di Ingegneria è una realtà attenta e vivace che vanta competenze trasversali e preparate; sono certa che il riconoscimento di oggi per un personaggio così importante, possa fungere da volano per i nostri studenti e ricercatori che potranno proiettarsi, con ulteriore entusiasmo, verso un futuro ancor più sfidante”.

“La cerimonia di oggi – ha aggiunto il professor Guglielmino – rappresenta una grande opportunità per l’Università di Messina. Il dottorato che conferiamo al Presidente della UIM è collegato ad un percorso iniziato anni fa, nel momento in cui abbiamo cominciato a credere nei progetti didattico-sportivi. Siamo molto vicini al mondo della motonautica e del motorsport in generale per continuare a dare segnali forti ai giovani, non solo attraverso gli insegnamenti teorici, ma anche attraverso l’applicazione pratica di ciò che loro studiano”.

Il manager Chiulli, che ha tenuto la lectio doctoralis in “The crucial role of Sport in the drive for innovative solutions, new technologies and global sustainability”, ha ringraziato UniMe per questo prestigioso riconoscimento che testimonia la sinergia che lega l’Ateneo e la Federazione. “Stamane ho avuto l’opportunità di visitare i laboratori di Ingegneria, confrontandomi con gli studenti ed anche con i più esperti ingegneri, avendo così la prova di come questa Università sia in grado di coniugare la conoscenza con la competenza – ha detto il neo dottore – È stata un’esperienza straordinaria e sono orgoglioso di aver sottoscritto degli accordi di collaborazione che tengono conto di temi importantissimi quali la sostenibilità, la tecnologia e l’inclusione sociale legata allo sport. Quest’ultimo avrà un rapporto sempre più stretto con il progresso tecnologico con il quale formerà un binomio imprescindibile in vari settori. Ad esempio nella nuova Formula E, ovvero la E1, dove l’innovazione renderà la mobilità sempre più ecocompatibile”.

È stata la seconda visita che il presidente della Federazione Mondiale della Motonautica ha fatto alla città di Messina. Lo scorso mese di agosto, infatti, era stato ospite, presso la suggestiva cornice offerta dalla Marina del Nettuno, nella giornata in cui è stata resa nota la virtuosa sinergia fra l’Università di Messina e la UIM. In quell’occasione, inoltre, fu anche presentato il tentativo di record mondiale di Offshore – poi ottenuto a qualche giorno di distanza a bordo dell’imbarcazione Tommy One – sulla rotta Messina-Vulcano-Messina.

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