Ferragosto senza Vara, non succedeva dal 1950

Una ricorrenza sommessa, incentrata sull’aspetto religioso e sulla riscoperta della tradizione dal punto di visto simbolico e storico. L’edizione 2020 della Vara, rimodulata a causa dell’emergenza sanitaria legata al Covid, è già passata nella storia, visto che per la città non sfilerà la “machina votiva” che simboleggia l’assunzione della Vergine Maria.

La processione, interrotta per guerre, terremoti ed epidemie, si svolgeva ininterrottamente dal 1951, dopo che era stata sospesa per la Seconda guerra mondiale.

Il Comitato Vara, grazie alla collaborazione di istituzioni, collezionisti e artisti, ha organizzato diversi eventi per tenere viva l’attenzione nei confronti della più antica e partecipata manifestazione popolare.

Un amore profondo per la città e per le sue tradizioni che emerge attraverso l’esposizione, piccola ma di grande pregio, inaugurata lunedì e allestita nella chiesa dei Catalani, messa a disposizione dal rettore, mons. Giuseppe La Speme, e dall’Arciconfraternita dei Catalani. A fornire supporto scientifico l’associazione “Amici del Museo”, con il patrocinio dell’Ufficio diocesano della Pastorale del turismo, tempo libero e sport e del Centro interconfraternale diocesano.

IL PROGRAMMA DEL 15 AGOSTO

Ore 9. Sparo di colpi a salve per l’inaugurazione della Festa dell’Assunta. ore 17 “Tra le corde”. Codici, segnali e tecniche di manovra della Vara raccontate dal Gruppo Storico della Vara e dei Giganti di Messina. In diretta streaming sulla pagina VisitMe – Messina

ore 18. Sparo Colpi di cannone a salve e moschetteria (in ricordo della partenza della Vara)

ore 19. Basilica Cattedrale. Solenne pontificale presieduto dall’arcivescovo, Mons. Giovanni Accolla, alla presenza delle autorità cittadine civili e militari. Preghiera di affidamento alla Beata Vergine Maria del sindaco di Messina, Cateno De Luca. “Offerta della corda” da parte del sindaco a nome di Tiratori

ore 21. Recita del Santo Rosario

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