“Riparte Messina”, Radici: “Bene il piano di De Luca, ma non dimentichi il resto”

Il sindaco Cateno De Luca si appresta a fare il suo ritorno a Palazzo Zanca, dopo circa due mesi di assenza, dovuta al suo “ritiro” a Fiumedinisi per prendersi cura del padre. Lunedì infatti presenterĂ  un piano straordinario infrastrutturale, denominato “Riparte Messina”. Al riguardo, l’associazione politico-culturale “Radici” ha scritto al primo cittadino affinchĂ©, dopo il suo ritorno, riprenda alcuni temi della sua agenda politica al momento lasciati in sospeso.

Piano di Riequilibrio. Possibile che l’unico vero tema che sta lasciando nel limbo la cittĂ , non sia ancora stato chiarito con il Ministero dell’interno e la Corte dei Conti? Possibile che non ci si renda conto che se l’esito del piano dovesse essere negativo tutti i discorsi presenti, passati e futuri sullo sviluppo socio-economico della cittĂ  rischiano di trasformarsi in aria fritta? – si chiede l’associazione – Il sindaco voli a Roma e chieda un’audizione!

Secondo Palazzo di Giustizia. Possibile che, a prescindere dall’impegno e dalle ultime trasferte romane di sindaco e vicesindaco (che apprezziamo unitamente ai solleciti dell’ANM locale) non si sia ancora trovata una ‘quadra’ per la realizzazione di un sito diventato imprescindibile per il complesso e sovraffollato mondo della Giustizia?

Cittadella fieristica. “Possibile che, pur a fronte della querelle sorta fra AutoritĂ  portuale e tecnici su cui non vogliamo entrare assolutamente nel merito, si guardi quasi dalla finestra la riqualificazione di un’area che noi consideriamo indispensabile e strategica per il rilancio del crocierismo, utile a ricollegare una cittĂ  a vocazione turistica col suo mare?

Aeroporto dello Stretto. L’areoporto di Reggio Calabria non ha mai funzionato come si deve, e mentre Catania ha il suo di aeroporto, Messina e la provincia in quest’ottica sono penalizzati. E a proposito di mega piano infrastrutturale, riteniamo che il sindaco metropolitano debba prendere a cuore questa carenza infrastrutturale strategica per i collegamenti veloci con la città organizzando una serie di incontri tra tutti i comuni della città metropolitana al fine di individuare una zona baricentrica in cui fare nascere l’opera.

Pieno diritto alla mobilitĂ  fra le due sponde. Non è assolutamente tollerabile continuare a far pagare ai cittadini messinesi prezzi da capogiro per potersi spostarsi fra Messina e Villa San Giovanni e viceversa. Tutto ciò, pur comprendendo le ragioni di profitto dei privati, va a cozzare con i princìpi che dovrebbero ispirare la creazione dell’Area integrata dello Stretto. Ci auguriamo che il sindaco metta in agenda anche questo problema studiando con tutte le compagnie di navigazione delle soluzioni favorevoli a chi si sposta sullo Stretto“.

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