Ponte sullo Stretto, Picciolo: “Con le proposte di Italia Viva il paese può ripartire”

“Ponte di Messina, banda larga, alta velocità, ZES, aree portuali: non è più il tempo delle chiacchiere. In questa legislatura dobbiamo dare il via a tutte le infrastrutture che servono per il rilancio del Mezzogiorno e dell’Italia”. È questa la conclusione che campeggia sulla pagina di “Italia Viva” a seguito del confronto tra Davide Faraone e la ministra delle infrastrutture durante il question time di ieri al Senato. “Siamo orgogliosi di aver condiviso con Davide la necessità di prendere una posizione chiara”, ha dichiarato al riguardo il segretario regionale di Sicilia Futura Beppe Picciolo.

“Quello che ci sorprende, quindi, è che da ciò che abbiamo letto non sia emerso quanto il senatore Faraone ha ribadito nella sua replica alla Ministra. – prosegue Picciolo – Italia Viva, infatti, oltre ad avere chiarito come il Ponte sia parte irrinunciabile dei progetti strategici del corridoio “Helsinki – La Valletta”, attraverso il quale la Comunità Europea mira a tornare baricentro del Mediterraneo, ha posto una chiara questione politica sulle irreversibilità dell’opera. Non è più tempo di studi, di valutazioni o, peggio, di rinvii tattici. Ricordando che il progetto del Ponte fu appaltato ed è quindi certamente realizzabile e caduti gli alibi dell’assenza di risorse non esistono più ragioni per non avviare una perequazione infrastrutturale che metta il Mezzogiorno in condizioni di divenire motore propulsivo dell’economia italiana.

“In tal senso mi adopererò immediatamente, anche tramite il mio Gruppo Regionale, per comprendere, andando oltre le appartenenze politiche, quale sia la disponibilità a portare avanti questa battaglia anche da parte dei Governatori di Sicilia e Calabria. Il tempo delle divisioni e degli integralismi lascerà il Sud veramente isolato. Oggi è il momento del “fare assieme”.

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