Snalv-Confsal: “Studenti disabili senza supporto, assistenti senza lavoro”

“Il diritto allo studio è fondamentale, ma quando si parla di disabilità sembra non esserlo più per chi ha potere decisionale. Non sappiamo ancora come e quando i nostri studenti potranno tornare a scuola, ma viste le premesse, già adesso possiamo affermare che gli studenti disabili non potranno farlo poiché questo diritto è messo in dubbio. È inammissibile che ciò possa accadere. Chiediamo a gran voce al presidente Musumeci, all’assessore Scavone e all’ufficio scolastico regionale, di attivarsi immediatamente per garantire i diritti di tutti, soprattutto dei più deboli. Una società civile non può e non deve lasciarli indietro o considerarli un peso”. Lo afferma il segretario regionale del sindacato Snalv-Confsal, Antonio Santonocito.

“Il loro inserimento nelle scuole è legato all’assegnazione di personale qualificato, compreso quello per l’assistenza igienica-personale, ma oggi si mette in discussione la competenza di questa assistenza. Una scelta gravissima – denuncia Santonocito – che lede il diritto allo studio degli studenti con disabilità, nonché il loro diritto all’inclusione scolastica. È inammissibile che cittadini con qualche difficoltà vengano ulteriormente puniti dalla società e che, conseguentemente, ci sia una ingente perdita di posti di lavoro. Senza l’assistenza agli studenti disabili rimarranno a casa i circa 1200 lavoratori specializzati.

Nel loro servizio non c’è solo un mero espletamento di mansioni, ma anche un aspetto sociale non indifferente. Creano un grande rapporto di fiducia e comprensione con i ragazzi e anche grazie a questo i nostri giovani con disabilità riescono a soddisfare il loro diritto di studio e inclusione.

Il collaboratore scolastico non solo non sempre ha le competenze per farlo, non può assistere studenti disabili nel rispetto delle norme contrattuali.

Sono notizie che fanno molto male, sempre, e che appaiono ancora più assurde in un momento di emergenza. Si parla tanto di solidarietà e si dice che ‘andrà tutto bene’ – conclude il segretario regionale di Snalv – Confsal, Antonio Santonocito – ma non va bene nulla e ancora una volta a pagare sono i più deboli”.

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