Mli: “Assessori appartenenti alla massoneria? De Luca faccia chiarezza”

Il Movimento Liberi Insieme chiede al sindaco Cateno De Luca di fare maggiore chiarezza sulla presunta appartenenza di alcuni suoi componenti della giunta alla massoneria. Infatti, stando a quanto dichiarato dal capogruppo di Mli Roberto Cerreti, sui social circolerebbe con sempre maggiore insistenza la notizia secondo cui vi sarebbe una “massiccia presenza di rappresentanti della massoneria locale all’interno della giunta comunale”, così come si legge in una nota a firma di Cerreti.

“Per quanto sopra ed a seguito dell’impegno che ha portato il Movimento Liberi Insieme a sostenere con forza la candidatura del sindaco De Luca all’insegna della trasparenza e di un rivoluzionario modo di intendere la politica nel messinese, – prosegue il capogruppo di Mli – urge che lo stesso primo cittadino faccia chiarezza in merito all’insistente voce che vorrebbe tre dei suoi componenti dell’esecutivo ‘Massoni’, forse attualmente in sonno presso le loro logge, ovvero, a quanto parrebbe, attualmente e solo per convenienza istituzionale, non attivi, almeno ufficialmente, presso le loro obbedienze.

“Non ci scandalizza chi grida allo scandalo perché nella giunta comunale ci sarebbero esponenti della massoneria locale, né tanto meno la loro eventuale presenza, ma ci stranisce la vicenda, se veritiera, nel ricordare che nell’autocertificazione che De Luca fece allegare alle candidature era scritto a lettere cubitali, e creò non diverse polemiche, la dichiarazione di non far parte della massoneria. Non vorremmo che di fronte ai notai che si occuparono di legittimare candidature e dichiarazioni dei candidati delle 6 liste di supporto a De Luca, qualcuno abbia dichiarato il falso rinnegando le proprie origini o appartenenze.

“Più che mai il sindaco Cateno De Luca ha l’obbligo di fare chiarezza soprattutto nell’ipotesi che tra i suoi componenti di Giunta potenzialmente si nascondino menzogneri ed imbroglioni pronti addirittura a dichiarare il falso per una poltrona da €3600 al mese, soprattutto sapendo inoltre, che c’è pure una legge regionale voluta dall’onorevole Fava che prevede l’obbligo per gli assessori di dichiarare l’appartenenza alla massoneria”.

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