Ponte sullo Stretto, Art. 1 contrario: "Si pensi al vero sviluppo del Sud"

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Ponte sullo Stretto, Art. 1 contrario: "Si pensi al vero sviluppo del Sud"

lunedì 08 Giugno 2020 - 12:04
Ponte sullo Stretto, Art. 1 contrario: "Si pensi al vero sviluppo del Sud"

In questi ultimi giorni si è tornato a discutere, anche e soprattutto a livello nazionale, della realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina, di cui si parla ormai da decenni. Al riguardo il coordinatore provinciale di Articolo Uno, Domenico Siracusano, si dichiara contrario all’opera, spiegando che bisogna invece pensare al vero sviluppo del Sud, in quanto “non sarà riaprendo il dibattito infinito sul ponte che il sud ripartirà”.
“Per questo è imbarazzante che, in questi ultimi giorni, esponenti della coalizione di governo e del centro-sinistra siano caduti nell’ennesima bolla mediatica. – prosegue Siracusano – Si apra, invece, un cantiere delle idee che, traendo un insegnamento dalla crisi che stiamo vivendo, immagini uno sviluppo che non prescinda dalla salute e dalla qualità dell’ambiente.
“I fondi in arrivo vengano utilizzati per la realizzazione di infrastrutture materiali e immateriali, che possano far recuperare al Mezzogiorno il ritardo rispetto alla parte più avanzata del Paese. Si investa in scuola e formazione, tutela e protezione del territorio, agricoltura e turismo di qualità, ma anche sulla banda larga e nella riqualificazione della pubblica amministrazione. In questo modo, si potrà dare forza ai sistemi territoriali insieme a un ripensamento profondo di nuove politiche industriali fondate sulla riconversione ecologica.
“La sfida che ci lancia l’Europa è quella del ‘Green New Deal’: a questa sfida devono rispondere le classi dirigenti meridionali. Troppo facile pensare a un’opera che risolva tutto, che tanto poi non si realizzerà. Più complesso avere una visione e, quindi, pensare ad una serie di interventi integrati e coordinati nei diversi settori che creino coesione e sviluppo. Non è più tempo di illusorie scorciatoie: si percorra con fatica la strada lunga della ricostruzione”.