Picciolo: “Messina, Goethe e le baracche”

“Era un venerdì dell’11 maggio del 1787 quando, nel suo “Viaggio in Italia” , il grande Goethe, proprio a Messina, descriveva in modo perfetto “quell’ambiente di casupole e baracche”, post terremoto, che gli ricordavano quasi la fiera di Francoforte o il mercatino rionale di Lipsia.
E dipingeva a parole quel sentimento di rassegnazione che pervadeva anche allora i cittadini messinesi”: lo ricorda Beppe Picciolo che torna a parlare dell’argomento baracche.

“Sono passati oltre 200 anni – spiega l’esponente di Sicilia Futura – ed ancora oggi ci ritroviamo a discutere se sia o meno Costituzionale fare una legge che possa dare a Messina la certezza di poter eliminare definitivamente la piaga delle baraccopoli con “i tetti di amianto”!

Anche per questo ho apprezzato finalmente l’impegno “trasversale” di gran parte delle forze politiche nazionali in favore di alcuni disegni di legge oggi in discussione al Parlamento che possano dare a Messina le somme e le norme necessarie ad eliminare (questa volta ambito per ambito) le tante  aree cittadine oggetto del piano di risanamento. Adesso è auspicabile una unificazione dei DDL ed una immediata discussione alle Camere prima della pausa estiva. Senza se e senza ma! 

Desidero quindi ringraziare pubblicamente sia il Ministro Teresa Bellanova che il Presidente Ettore Rosato che hanno preso un pubblico impegno in favore dell’approvazione della Legge oggi in discussione.

Sono certo che sarĂ  la volta buona per superare le divisioni politiche, in passato anche strumentali, che in questi decenni hanno mantenuto in piedi una vergogna tutta messinese e grazie al loro aiuto ed a quello di tutto il nostro Gruppo politico, questa volta i discorsi di bottega verranno messi da parte e porteremo a casa, finalmente, uno storico risultato”.

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