Corteo funebre fratello ex boss, De Luca: “La mafia mi fa schifo”

“Ieri ho approfondito per la prima volta con l’ufficio di gabinetto del Questore una vicenda appresa dalla stampa. I particolari non li posso svelare, posso soltanto ribadire che sono sempre stato lontano dagli ambienti mafiosi ed ho sempre combattuto ogni forma di mafia. Se avessi avuto contezza di questa vicenda avrei agito prontamente come sono solito fare. Non voglio nessun ringraziamento. La mafia mi ha sempre fatto schifo, come ogni qualsiasi altra forma di sopruso”. Il sindaco Cateno De Luca continua a prendere le distanze dal presunto corteo funebre che sabato scorso, con un centinaio di persone a bordo di moto, avrebbe accompagnato il feretro del fratello dell’ex boss Luigi Sparacio.

“Non ho altro da aggiungere – conclude il primo cittadino – anche perché non intendo alimentare gli ipocriti professionisti della finta antimafia, la quale si combatte con la buona e sana Amministrazione e non con certi blasonati convegni o comunicati stampa, utili solo a lavarsi la coscienza per non aver mai fatto nulla di concreto nella lotta al malaffare. La città di Messina non merita di subire queste umiliazioni, soprattutto oggi che ha dimostrato di essere stata compatta nel rispetto delle regole”.

Le reazioni. Intanto la vicenda in questione ha suscitato numerose polemiche da parte di più esponenti politici, regionali e nazionali, che adesso chiedono al sindaco di fare maggiore chiarezza su tale vicenda.

D’Uva: “Fatto gravissimo”. Il deputato questore e portavoce del Movimento 5 Stelle alla Camera Francesco D’Uva ha parlato al riguardo di fatto gravissimo: “Ho avuto conferma di quanto riportato dalla stampa: giorni fa a Messina si è svolto il corteo funebre del fratello di un pentito di mafia. È gravissimo. Chi si fa garante dei messinesi sullo Stretto lo faccia anche sul territorio comunale. Si faccia chiarezza, senza distinzioni”.

D’Angelo: “Pagina bruttissima per la città”. La senatrice del M5S Grazia D’Angelo è sulla stessa lunghezza d’onda del collega di partito alla Camera: “Sul corteo funebre del fratello del boss è necessario che venga fatta chiarezza al più presto dagli organi preposti. La politica non sta facendo alcuna speculazione ai danni di Messina e del primo cittadino, ma vogliamo, anzi, che la comunità messinese venga tutelata e messa a conoscenza di questi fatti che, se confermati, rappresenterebbero una pagina bruttissima per la nostra città”.

Fava: “Da De Luca solo silenzio”. Il presidente della commissione antimafia dell’Ars Claudio Fava si è scagliato contro De Luca, accusandolo di non aver sollevato alcun polverone mediatico, diversamente da quanto è solito fare, con riferimento a questa vicenda: “Mentre in Italia non si celebrano funerali nei matrimoni, com’è possibile che a Messina in cento abbiano accompagnato al cimitero il fratello di un capomafia? Dietro il feretro di Rosario Sparacio, fratello del boss Luigi, sabato pomeriggio c’erano auto, moto, amici…  Dal sindaco Cateno De Luca, sempre pronto a rumoreggiare con la fascia tricolore al petto, stavolta solo silenzio”.

De Domenico: “Forze dell’ordine e magistratura intervengano per individuare i responsabili”. Intanto il deputato dem all’Ars Franco De Domenico ha lanciato un appello alle forze dell’ordine e alla magistratura affinché intervengano per risalire ad eventuali responsabili: “La vicenda del corteo funebre svoltosi nei giorni scorsi a Messina, proprio per le persone coinvolte, a mio avviso, merita adeguate e approfondite verifiche da parte delle forze dell’ordine e della magistratura. Ritengo, infatti, che i cittadini messinesi, abbiano il diritto di conoscere i fatti e sapere se questo episodio, unico del genere in città in questa fase emergenziale, era a conoscenza delle autorità e se sia stato tollerato o meno, individuando eventuali responsabilità”.

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