Commercianti-virus, rincari e speculazioni sui generi alimentari

Mancano le mascherine ed i kit protezione, in compenso non mancano gli sciacalli, pronti in stile avvoltoi a “banchettare” sugli inermi. Dai disinfettanti ai generi alimentari di prima necessitĂ  si susseguono rincari e speculazioni da parte dei commercianti.

Anche Messina non è esente da questo fenomeno, come ci segnala un nostro lettore che ovviamente ringraziamo. “Fare la spesa è diventata una corsa alla fregatura, in tempi di Coronavirus è difficile pure fare gli acquisti.

In un supermercato della zona nord di Messina, i prezzi sono notevolmente aumentati ed in alcuni casi mancano persino le targhette con i prezzi dagli scaffali. Ho chiesto il motivo al commerciante, mi ha risposto in maniera aleatoria e approssimativa. Stesso discorso – denuncia il lettore – anche in diversi negozi di ortofrutta di via Palermo”.

“Rincari ingiustificati, praticati da qualche furbo approfittando dell’emergenza Coronavirus che sta investendo la Sicilia come il resto d’Italia”: lo dichiara il commissario regionale dell’U.Di.Con Marco Corsaro lanciando un appello alla platea regionale dei cittadini-consumatori per denunciare gli episodi di crescita ingiustificata di prezzi e tariffe al dettaglio.

In Sicilia – ribadisce il dirigente dell’Unione per la Difesa dei Consumatori – crescono le segnalazioni indignate dei cittadini alla Guardia di Finanza riguardo presunte violazioni di vari esercenti. Lo stesso accade per gli allarmi in costante aumento che ricevono i nostri oltre 60 sportelli sul territorio.

Da ultimo, a Catania, ci è stato segnalato il rincaro di ben il 25 per cento del prezzo delle confezioni di pancarrĂ©, da parte di una rivendita di generi alimentari. Si tratta di pratiche da censurare, perchĂ© mosse dalla voglia di approfittare della crisi e dell’immotivata corsa a fare la spesa, ma anche talvolta di vere e proprie manovre speculative punite dal Codice penale”.

Ribadiamo il nostro invito agli organi preposti a vigilare ed eventualmente a punire i commercianti furbetti, mentre ai cittadini è richiesto di collaborare, segnalando pratiche scorrette ed eccessivi rincari, magari contattando il 117 della Guida di Finanza.

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