Messina ai tempi del Coronavirus: una cittĂ  fantasma

Sono passati quattro giorni dalla decisione storica del governo nazionale di blindare tutto il paese al fine di contenere la pandemia da coronavirus. Il risultato è che tutte le città italiane sono pressoché vuote, anche per via degli stringenti controlli realizzati dalle forze dell’ordine per assicurarsi che i cittadini si spostino solo per motivi strettamente necessari. Anche Messina non è da meno, per fortuna.

I messinesi hanno preso coscienza della gravitĂ  della situazione, e adesso stanno cercando di ridurre quanto piĂą possibile i propri spostamenti.

Molti dei cittadini a casa si staranno legittimamente chiedendo come sia Messina ai tempi del coronavirus, quale sia il volto delle piazze più affollate ora che non è più possibile aggregarsi. Ebbene, questa è una delle volte in cui le immagini valgono più di mille parole.

Piazza Cairoli è deserta, quasi tutte le attività commerciali sono chiuse e raramente si vede passare qualche auto: la città dello Stretto è diventata una città fantasma.

Volgendo lo sguardo ai supermercati, che per ovvie ragioni rientrano tra i pochi esercizi commerciali che ancora possono svolgere la propria attività, anche in questo caso lo scenario cui si può assistere stride completamente con la quotidianità cui eravamo abituati sino a qualche giorno fa: persone in fila che aspettano il proprio turno per entrare a fare la spesa, scaffali che vengono prontamente svuotati una volta riempiti e carrelli stracolmi di alimenti è divenuta la nuova, seppur temporanea, normalità.

Ricordiamo che nessuno corre il rischio di rimanere senza cibo: le disposizioni del premier Conte non vietano il transito di merci e, pertanto, non vi sono problemi di approvvigionamento di prodotti alimentari. Quindi bene fare delle piccole scorte (settimanali, ad esempio) se volete ridurre gli spostamenti dalle vostre abitazioni, ma non c’è bisogno di prendere d’assalto gli scaffali dei supermercati perchĂ© c’è cibo per tutti.

In ogni caso, esortiamo la cittadinanza a mantenere la calma e, soprattutto, a rispettare le regole: solo così potremo aiutare il paese ad affrontare quest’emergenza sanitaria e riappropriarci quanto prima della nostra vecchia quotidianità.

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