Coletta e Melita eletti vice della IV: ecco le proposte per il centro cittadino

Mobilità, digitalizzazione, relamping. Sono solo alcuni dei vari temi che sono stati affrontati durante una chiacchierata con i nuovi vicepresidente e vicepresidente vicario della IV Municipalità – Centro storico, rispettivamente Renato Coletta e Francesco Melita. Ieri mattina, infatti, i due sono stati chiamati a ricoprire tali cariche dalla quasi unanimità del Consiglio della IV Circoscrizione, su proposta del presidente di quartiere Alberto De Luca: “Ci teniamo innanzitutto a ringraziare il presidente della IV Circoscrizione Alberto De Luca per la fiducia che ci è stata concessa”, dichiarano al riguardo Coletta e Merita. Ad oggi ciascuna Circoscrizione si compone di due uffici di presidenza, vale a dire il già noto ufficio di presidenza del Consiglio circoscrizionale e il nuovo ufficio di presidenza della Municipalità. Quest’ultimo ufficio, nell’ambito del quale sono entrati a far parte Coletta e Melita con riferimento alla IV municipalità, rappresenta l’organo esecutivo della Circoscrizione, una sorta di mini giunta per intenderci.

Ed è proprio in virtù dell’importante ruolo ricoperto da Coletta e Melita in quest’organo esecutivo che si è deciso di discutere di quali saranno i progetti che verranno realizzati per conto della IV Circoscrizione. Innanzitutto, si è discusso di mobilità, e in particolare della pista ciclabile del centro urbano e dell’isola pedonale del viale San Martino. In quest’ultimo caso i due hanno evidenziato che si tratta del naturale proseguimento dell’isola pedonale di piazza Cairoli, in quanto tanto il viale San Martino quanto piazza Cairoli sono le principali aree dello shopping messinese e, per questo motivo, sono frequentate da un elevato numero di persone: “Si tratta del giusto luogo da pedonalizzare, – hanno dichiarato il vicepresidente e il vicepresidente vicario – considerato che si tratta del luogo del commercio messinese. È evidente infatti che il viale San Martino, proprio come piazza Cairoli, è stracolmo di persone e, pertanto, deve essere pedonalizzato. L’idea è quella di pedonalizzare un’area dove è già presente un notevole movimento pedonale, perché se altrimenti si rischia di ottenere isole pedonali vuote”. Relativamente alla pista ciclabile del centro città, che al momento è posta a margine della carreggiata senza alcuna delimitazione fisica dalle corsie dedicate al transito dei veicoli, l’obiettivo è quello di realizzare una pista su sede propria come quella presente lungo la litoranea della zona Nord. Coletta e Melita infatti evidenziano che l’attuale pista ciclabile è poco utilizzata perché è ritenuta pericolosa dai ciclisti: “L’attuale pista ciclabile rischia di essere un pericolo per i ciclisti, in quanto accanto ad essa vi transitano numerosi mezzi, tra i quali anche i bus”. Al momento la proposta di una pista ciclabile su sede propria non è contemplata nell’attuale bozza del Piano generale del traffico urbano (Pgtu), in quanto la società che si è occupata della realizzazione di tale Piano ritiene più opportuno realizzare un semplice cordolo che delimiti l’attuale pista ciclabile dalle altre corsie: “Noi abbiamo presentato le nostre osservazioni, ma la società che ha presentato il Pgtu ci ha detto che in base ai loro studi è più sicura l’attuale pista ciclabile, alla quale vorrebbero aggiungere semplicemente un cordolo. Le nostre ricerche evidenziano tutt’altra cosa, e in particolare ci siamo documentati sulla città di Pescara, che ha una conformità simile a quella di Messina, e sulla città di Milano, città simbolo della mobilità sostenibile dove si tende a realizzare le piste ciclabili su sede propria”.

Dopodiché si è discusso di movida selvaggia, e in particolare dell’inquinamento acustico prodotto dai locali del centro storico e dell’occupazione selvaggia del suolo pubblico da parte di questi locali: “Riceviamo tantissime segnalazioni e lamentele da parte di associazioni e cittadini. – spiegano – C’è l’errata convinzione da parte di alcuni esercenti che i decibel facciano cassa. Tuttavia, quella del centro storico è una zona densamente abitata e, per questo motivo, superato un certo orario non dovrebbero essere prodotti rumori fastidiosi. Relativamente all’occupazione selvaggia del suolo pubblico, capita spesso che piazze di interesse storico, quali piazza Catalani e piazza Duomo, che dovrebbero essere tutelate sotto il profilo del decoro, vengano assediate da tavolini di plastica multicolore, quando il regolamento Cosap prevede l’assoluto divieto di utilizzo di questi materiali”.

Altro punto che è stato toccato è quello della digitalizzazione dei principali servizi erogati dalla IV Circoscrizione, nell’ottica di una sempre maggiore sburocratizzazione e dell’accorciamento dei tempi necessari per ottenere determinate prestazioni: “Ad esempio, – spiegano i due – ad oggi il cambio di residenza si fa alle municipalità. In particolare, chi abita in centro e nelle zone Ztl prima deve andare in via La Farina per chiedere il pass alla mobilità urbana e poi deve andare all’ufficio tributi per denunciare la posizione Tari. È chiaro che in questo caso si perdono almeno quattro giorni. Se tutto ciò potesse essere fatto online è chiaro che verrebbero accorciati notevolmente tali tempi”.

Relativamente agli interventi di relamping, vale a dire di sostituzione delle lampade degli impianti di pubblica illuminazione e di rinnovo degli impianti vetusti, Coletta e Merita evidenziano che sia necessario procedere altresì con una costante manutenzione degli impianti in questione, spesso del tutto trascurata da parte del dipartimento competente nonostante le continue segnalazioni: “È da un anno e mezzo che segnaliamo zone al buio e sollecitiamo il dipartimento preposto a sostituirle. – spiegano il vicepresidente e il vicepresidente vicario – Non c’è coinvolgimento da parte del dipartimento competente nei confronti della municipalità. Diverse volte abbiamo invitato in Aula l’energy manager, che però ha disertato ripetutamente gli inviti. In ogni caso, il relamping deve camminare di pari passo con la manutenzione ordinaria, che purtroppo non avviene con regolarità. Ad esempio in piazza Lo Sardo il 40% dei punti luce sono guasti o presentano lampadine da sostituire. L’intersezione tra viale Boccetta e circonvallazione è al buio da mesi, nonostante le numerose segnalazioni all’ufficio competente. Tale situazione incrementa la probabilità del verificarsi di incidenti stradali e di reati contro il patrimonio e le persone”.

“In conclusione siamo felici che siano stati avviati i lavori per le potature di alberi e che siano stati sbloccati alcuni appalti per il rifacimento di strade e marciapiedi, cosa di cui non ci si occupava da parecchio tempo. Abbiamo a cuore altresì la prospettiva di riconsegnare alla città il suo affaccio al mare, e ci batteremo per creare un dialogo con l’autorità di sistema portuale per cercare di rendere il più possibile fruibile e accessibile gli spazi dell’area portuale. Relativamente alla messa in sicurezza del viale Boccetta dal traffico pesante, abbiamo sollecitato l’amministrazione ad attuare delle misure per mettere in sicurezza tale arteria stradale”.

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