Cas, scatta lo sciopero degli esattori

Prosegue la protesta dei lavoratori del Cas. Da oggi sino a martedì prossimo gli esattori del Consorzio autostrade siciliane sciopereranno complessivamente per 24 ore al fine di chiedere maggiori tutele lavorative. Quanto chiedono è che venga applicato anche a loro il Contratto nazionale delle autostrade e dei trafori.

Per raggiungere tale obiettivo, il governo regionale ha proposto ai sindacati un disegno di legge che prevede la trasformazione del Cas da ente non economico a ente economico: “Esprimiamo apprezzamento per l’impegno profuso dall’assessore regionale Marco Falcone e prendiamo atto di quanto rappresentato durante la recente riunione convocata all’assessorato regionale alle Infrastrutture, – dichiarano i segretari provinciali di Messina dei sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl SLA e Lata – dove è stato illustrato ai sindacati il disegno di legge che verrà presentato per la trasformazione del Cas da ente non economico a ente economico, permettendo di fatto lo sblocco delle criticità nelle assunzioni e individuando così un percorso per il riconoscimento del Contratto nazionale delle autostrade e dei trafori, congelato dal 2009 con evidenti discriminazioni e danni economici per i 300 lavoratori del Cas”.

In ogni caso ciò non è bastato per scongiurare la mobilitazione dei lavoratori del Cas, che prenderĂ  avvio come giĂ  accennato a partire da oggi. Il timore infatti è che, nonostante le buone intenzioni dell’esecutivo regionale, il testo normativo possa naufragare all’Ars: “A poche ore dall’avvio della protesta programmata, – proseguono i sindacati – tuttavia confermiamo lo sciopero di 24 ore indetto con un preciso mandato conferito a queste segreterie da una partecipata assemblea dei lavoratori lo scorso 29 gennaio. Ciò si rende necessario per rafforzare le legittime rivendicazioni per l’applicazione del contratto di categoria, ben sapendo che il percorso tracciato e descritto dall’assessore può rappresentare una possibile risposta e soluzione alla problematica, ma deve passare nelle prossime settimane dalle forche caudine del voto dell’Ars dove fu bocciato lo scorso anno.

“Uno sciopero finalizzato quindi a rafforzare un’azione, auspichiamo comune e trasversale alle forze politiche regionali, – chiosano le organizzazioni sindacali – che deve essere finalizzata, senza se e senza ma, al giusto riconoscimento del contratto nazionale con l’adeguamento economico e al recupero di quanto perduto in termini di legittimi diritti in questi anni dai 300 lavoratori del Cas”.

“Giusto a tal fine – conclude il fronte sindacale – passeremo subito dalla protesta alla proposta e ci faremo promotori a breve di un’iniziativa pubblica a cui saranno invitati tutti gli attori in causa, l’assessore al ramo e i rappresentanti dei vari gruppi presenti all’Ars al fine di trovare la necessaria unità d’intenti sulla risoluzione della vertenza e sul necessario rilancio del Consorzio autostrade siciliane”.

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