Amministrative, Genovese: “Non accettabile coalizzarsi senza un confronto”

Si registrano le prime crepe nel centro destra di Barcellona e Milazzo. Le amministrative sono alle porte, e sembrerebbe che in occasione dei tavoli negoziali per la scelta dei candidati sindaci del centro destra si stia cercando di rendere marginale, se non addirittura escludere, l’area politica afferente a Luigi Genovese, capogruppo all’Ars di Ora Sicilia: “Quanto emerge in riferimento alle prossime elezioni amministrative che si svolgeranno nei comuni di Barcellona Pozzo di Gotto e Milazzo palesa alcune criticità che vanno chiarite. – dichiara Genovese – Nell’ultima settimana ho partecipato a due distinti incontri a cui erano presenti assessori, deputati regionali e nazionali in rappresentanza di tutte le anime del centrodestra. Il fine di queste riunioni era la ricerca di un percorso sinergico come presupposto necessario per la scelta di profili adatti alla candidatura a sindaco nei due comuni della provincia tirrenica. Ma il primo messaggio, lampante, era già arrivato dagli assenti ingiustificati a quegli incontri, che invece hanno scelto di affidare il loro pensiero ad una serie di iniziative mediatiche non condivise nemmeno con i rispettivi partiti di riferimento. E quel messaggio era chiaro: le scelte erano già state deliberate altrove, a quanto pare”. In quest’ultimo passaggio Genovese parrebbe che faccia riferimento all’incontro tra i capigruppo di Lega e Forza Italia al Parlamento siciliano, rispettivamente Antonio Catalfamo e Tommaso Calderone. Infatti, questi ultimi hanno recentemente diramato una nota con la quale hanno ufficializzato i nomi dei candidati sindaci del centro destra nei comuni di Barcellona e Milazzo. In particolare, stando a quanto dichiarato da Catalfamo e Calderone, a correre per la carica di primo cittadino della città del Longano e del comune mamertino saranno rispettivamente Pinuccio Calabrò e Damiano Maisano. Tra l’altro, i capigruppo di Lega e Forza Italia all’Ars non sembrerebbero essere disposti a scendere a compromessi al riguardo, in quanto hanno affermato di non essere disposti a retrocedere su tali nomi.

Ciò ha spinto Genovese a bacchettare i suoi alleati, dichiarando di ritenere inaccettabile quanto fatto da Catalfamo e Calderone, in quanto una coalizione proprio in quanto tale dovrebbe coinvolgere tutte le parti interessate: “Ciononostante – spiega il deputato al Parlamento siciliano – mi sono approcciato alla questione con spirito inclusivo, dando priorità alla logica di coalizione, quindi al principio dell’alleanza tra individui che si riconoscono in valori condivisi. Evidentemente, però, quanto emerge in questi giorni palesa una visione per così dire alternativa del principio stesso di coalizione, una visione che sconoscevo, fondata su una logica spiazzante: decidere aprioristicamente senza consultare gli alleati, che evidentemente non vengono considerati tali, vanificando pertanto il senso stesso degli incontri in questione. Questo non è accettabile: un’alleanza si basa sulla concertazione, non di certo sulla prevaricazione legata alla singolare idea che esistano gerarchie preordinate”.

In ogni caso mancano ancora più di tre mesi prima che si terranno le prossime elezioni amministrative. La data fissata dal presidente regionale Nello Musumeci è infatti quella del 24 maggio, ed entro quel giorno possono cambiare tante cose all’interno del centro destra di Messina, anche perché parrebbe che l’area di Genovese non sia stata l’unica ad essere stata tagliata fuori dal tavolo delle trattative. Le responsabili della sezione messinese di Fratelli d’Italia, Ella Bucalo ed Elvira Amata, hanno reso noto infatti di non essere state coinvolte nel momento in cui sono stati scelti i nomi dei candidati sindaci: “Scoprire oggi che Calderone e Catalfamo hanno già espresso pubblicamente una posizione netta, indipendentemente da quanto emerso sino ad ora dai confronti, appare quantomeno sorprendente, nell’accezione peggiore”, commentano al riguardo Bucalo e Amata.

Paolo Mustica

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