Impiego diretto degli Asu nell’Asp, Csa: “Ne mancano ancora altri 51”

Prosegue lo scontro tra Csa Asu Sicilia e Asp di Messina sull’impiego diretto dei lavoratori delle Attività socialmente utili. Infatti, nonostante nei giorni scorsi siano stati impiegati direttamente dall’Asp i primi 24 lavoratori, dal sit in di protesta che si è tenuto ieri mattina nella sede dell’Azienda sanitaria sarebbe emerso che ancora mancano all’appello i 51 lavoratori della cooperativa Quadrifoglio.

“Dopo 16 anni di calvario con le cooperative – dichiara Clara Crocè, responsabile Csa Asu Sicilia – La Paglia deve dare delle risposte ben precise a questi lavoratori. Diffonde comunicati nei quali parla di stabilizzazione, ma contestualmente scrive a Palermo di non poterlo fare. Incautamente ammette di avere incontrato i responsabili delle coop e persino una delegazione di lavoratori, che però sono quelli che non hanno presentato alcuna domanda proprio perché vicini alla coop. Sostiene di lavorare per ‘rendere coerenti i percorsi di uscita dal precariato cui hanno diritto i lavoratori’, ma di coerente nel suo comportamento c’è ben poco, a parte l’aver tentato di prolungare per altri 12 mesi la gestione degli Asu tramite le coop.

“A dispetto dei proclami sulla stampa, il mancato invio dell’elenco dei 51 lavoratori della cooperativa Quadrifoglio sta bloccando il loro passaggio diretto all’Asp. Visto il clamore della protesta di ieri mattina della Csa per il mancato rispetto delle direttive del dipartimento regionale al Lavoro, gli uffici di Palazzo Geraci si sono improvvisamente attivati per predisporre l’elenco da inviare a Palermo.

“Anche se il direttore generale La Paglia si rifiuta di incontrare la Csa e si sceglie gli interlocutori, noi continueremo con azioni costanti di verifica sulla regolarità delle procedure perché tutti i 75 Asu dell’Asp 5 abbiano finalmente la dignità che spetta loro, perché cessino i rapporti con le coop e si convochi subito il tavolo per stabilizzazione. – incalza Crocè – Invece di lanciare fake news puntualmente smentite dai provvedimenti amministrativi e dai richiami per le sue inadempienze dell’assessorato al Lavoro, La Paglia rispetti le direttive regionali e dia risposte concrete a questi 51 lavoratori”.

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