“Cambio di passo”, Genovese risponde a De Luca

Proseguono le trattative del sindaco Cateno De Luca con i consiglieri comunali per attuare il suo “Cambio di passo”, vale a dire un intergruppo consiliare che appoggi l’attuale giunta con riferimento a determinate decisioni. In un suo post su Facebook in cui faceva il punto della situazione al riguardo, il primo cittadino ha tra le altre cose dichiarato che “è emerso che l’unica compagine politica che realmente vuole andare a votare è quella che fa riferimento all’onorevole Luigi Genovese, perché c’è il desiderio e la necessità di rimettere le mani sulla città”. Un passaggio che non è andato giù al deputato regionale, che ha prontamente risposto a De Luca attraverso una nota stampa: “Dopo la fallimentare proposta dell’intergruppo, rispedita al mittente dalla quasi totalità delle forze politiche presenti in Consiglio Comunale, – dichiara Genovese – De Luca non può far altro che riprendere il filo della sua memorabile campagna elettorale”, rispolverando “il fantasma Genovese per mascherare goffamente la sua incapacità di accettare il concetto stesso di avversario politico, che nella sua filosofia di bassa lega diventa un nemico da infangare e ridicolizzare”.

“Il sindaco De Luca, – prosegue il deputato all’Ars – nei suoi 18 mesi di governo della città, ha cavalcato un terribile piglio antidemocratico attraverso cui prova costantemente ad annichilire il principale organo collegiale della città: minacce e ritorsioni nei confronti del Consiglio Comunale sono la costante della sua azione politica. Adesso, al cospetto della palese contrarietà espressa dalle forze politiche di accettare a scatola chiusa il sostegno alla sua azione amministrativa, al sindaco De Luca non rimaneva altro da fare che ricreare un processo di polarizzazione del dibattito pubblico: o con me o con Genovese. Ridicolo e denigrante.

“I gruppi politicamente vicini al sottoscritto hanno sostenuto quest’amministrazione nel merito delle proposte e continueranno a farlo. Inutile, pertanto, che De Luca scriva ‘Luigi Genovese vuole rimettere le mani sulla città’ (ma quando, peraltro, avrei messo le mani sulla città?) perché il punto chiave è un altro: i consiglieri comunali, nell’esercizio delle proprie funzioni, pretendono semplicemente che De Luca non governi questa città a mani libere. Questa, piaccia o meno a De Luca, si chiama dialettica democratica. E se questo il sindaco non riesce ad accettarlo, allora si dimetta, perché Messina non può permettersi che questa paralisi politico-amministrativa si protragga ancora per molto. Ma guarda caso, dopo aver preso atto di non potere controllare il Consiglio Comunale attraverso la risibile tecnica della minaccia di dimissioni, il sindaco, piuttosto che prenderne atto e farlo davvero quel passo indietro, si scaglia contro il sottoscritto e contro quei consiglieri che, evidentemente a differenza sua, non sono affetti da ‘poltronite’ e con senso di responsabilità ritengono che Messina meriti un governo che possa tracciare una strategia e una visione di futuro che non riduca l’attività di governo ad una inconsistente attività di gestione. Il giochino della demonizzazione di Genovese non può sortire più alcun effetto sulla cittadinanza, nemmeno sui suoi sostenitori. È bene che il sindaco De Luca ne prenda atto”.

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