Prelievo multiorgano al Policlinico: speranza per 6 pazienti

Il nuovo anno è iniziato con un’intensa attivitĂ  per il Policlinico universitario di Messina, dove un nuovo prelievo multiorgano ha riacceso la speranza per 6 pazienti, grazie anche all’applicazione di una tecnica innovativa per preservare il cuore. Il donatore, un uomo di 53 anni residente a Milazzo e ricoverato il giorno di Natale per una patologia cerebrale insidiosa e inesorabilmente fatale, ha testimoniato con una scelta fortemente voluta e precedentemente manifestata ai familiari il grande valore della solidarietĂ . La moglie e i figli con orgoglio hanno mostrato un tesserino che il loro congiunto portava sempre con sĂ©, nel quale si dichiarava la volontĂ  di donare i propri organi dopo la morte.

Tutto il personale del Reparto di Rianimazione è stato impegnato nella lunga e delicata fase dell’accertamento della morte encefalica e delle complesse attivitĂ  di mantenimento del donatore che in questo caso si sono protratte per molte ore per consentire alle Ă©quipe di prelievo di raggiungere le sale operatorie del Policlinico. La complessa macchina organizzativa, guidata dal Coordinamento per la donazione ed i trapianti d’organo dell’Aou di cui è responsabile il dottor Francesco Puliatti, ha intersecato l’attivitĂ  di numerose unitĂ  operative aziendali – tra le quali l’UTIC, la Radiologia, la Neurologia, la Medicina legale, la Patologia clinica, la Microbiologia, la Virologia – al fine di consentire la valutazione dell’idoneitĂ  al prelievo e la sicurezza dei pazienti destinati a ricevere il grande dono che questa famiglia milazzese ha fatto loro.

Sono stati così prelevati: il fegato che è stato trapiantato a Verona; un rene trapiantato a un paziente del Policlinico di Catania; il secondo rene è stato inviato al Policlinico di Roma; il cuore che è stato trasferito a Udine per un intervento in emergenza per un paziente ormai in fini di vita. Proprio in questo caso è stata utilizzata una particolare attrezzatura che ha consentito all’organo di continuare a battere, andando oltre la prevista soglia delle due ore e permettendo il lungo trasferimento. Le cornee sono state prelevate dagli oculisti del Policlinico e inviate alla Banca degli occhi di Mestre.

“Il nuovo anno – afferma il direttore generale del Policlinico Giuseppe Laganga – si apre sulla scia di quanto registrato negli ultimi mesi del 2019, quando l’inaugurazione del nuovo reparto di Rianimazione (intitolato a Nicholas Green) ha dato un forte impulso alle donazioni. Nel contempo, abbiamo intensificato le azioni di promozione e le sinergie con associazioni di volontariato ed enti, proprio per implementare la cultura della donazione. I risultati si sono visti immediatamente, tanto che da ottobre scorso si sono registrati 10 accertamenti e 5 donazioni multiorgano, sostanzialmente raddoppiando i dati dei primi 9 mesi del 2019.

“Grazie anche alla disponibilità del personale del Policlinico e alla sensibilità del territorio speriamo di avere innescato un effetto virtuoso e contiamo di cogliere ulteriori frutti nei prossimi mesi”.

Condividi




Change privacy settings