Ancora chiuso l’asilo di San Licandro, genitori sul piede di guerra

Dallo scorso luglio l’asilo comunale di San Licandro è stato rimesso completamente a nuovo, grazie soprattutto all’uso dei fondi Pac. Eppure ad oggi la struttura continua a rimanere chiusa, creando così non pochi disagi alle famiglie che hanno iscritto i propri figli proprio in tale asilo. Il motivo per cui ci si ritrova in questa situazione, stando all’ipotesi più accreditata, è che si è andati a finire in un pantano burocratico: infatti, nonostante l’asilo dovrebbe essere a norma sotto ogni profilo, mancherebbe ad oggi un’apposita autorizzazione da parte dell’Asp di Messina affinché possa iniziare a svolgere le proprie attività.

Sulla vicenda è intervenuto il consigliere della V Circoscrizione e presidente del Comitato di gestione dell’asilo in questione Franco Laimo, spiegando che i genitori sono inferociti per quanto sta accadendo, e che sono pronti a protestare in piazza al fine di ottenere quanto prima delle risposte, anche perché solo parte dei bambini iscritti al nido (20 su 48 ammessi) sono stati temporaneamente dislocati nella struttura delle suore di Santa Chiara: “Tantissime le richieste dalle tante famiglie che hanno iscritto i propri piccoli all’asilo comunale, tantissime le lamentele e le domande in merito alla riapertura dello stabile di via Leonardo Sciascia”, spiega Laimo, che poi aggiunge: “In questi mesi sono stato in continuo contatto con il direttore generale della Messina Social City, il quale mi ha rassicurato che si sta facendo tutto il possibile per concludere l’iter procedurale per la riapertura dell’asilo stesso”.

“È un vero peccato vedere questa struttura ancora con i cancelli chiusi, – prosegue Laimo – in quanto sarà un vero fiore all’occhiello per la città di Messina: ristrutturata secondo le nuove norme di legge avrà ambienti climatizzati, pannelli solari, locali interni nuovi di zecca totalmente a norma, giochi, materiale didattico, mobilia e persino le culle utilizzate per i più piccoli sono nuove di zecca.

“Per molti genitori, che hanno deciso di iscrivere ed inserire per la prima volta i loro figli presso la sede di San Licandro è stato recato certamente un disagio logistico non indifferente: la struttura di Santa Chiara, seppur tenuta in ottime condizioni dalle suore del plesso stesso, avverte il peso dei suoi anni ed è forse inadeguata oggi per ciò che concerne le nuove ed attuali normative che regolano asili nido e asili dell’infanzia. Inoltre, al momento non vi sarebbe a disposizione dei bambini, adeguato materiale didattico ed i bambini non possono fare attività ludiche consone all’età ma per forza maggiore sono costretti a giocare con dei giochi ormai non più in piena regola, risalenti agli anni 70/80.

“La dimensione sociale di un bambino comincia il giorno in cui varca la soglia di casa per entrare in un’istituzione diversa dalla famiglia. Il nido rappresenta dunque la prima tappa di socializzazione. Tale sistemazione per i piccoli, seppur in maniera provvisoria, finisce poi per non rispettare in pieno il valore strutturale ed educativo didattico per la sicurezza del piccolo discente. Infine, da non sottovalutare che per i nuovi ingressi dei bambini vi è un ‘inserimento fittizio’, poiché il bambino dovrà re-inserirsi presso una nuova struttura, rischiando un’ulteriore destabilizzazione”.

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