Al volante si muore: report impietoso per le strade siciliane

Viaggiare uguale morire. In Sicilia sembrerebbe di sì. La città che registra più vittime per incidenti stradali in Sicilia? Catania (49). Quella con meno morti? Agrigento (6). Poi c’è il caso bizzarro di Enna, che è la provincia con meno incidenti (186), ma nonostante questo ha l‘indice di mortalità più alto dell’isola (4,8). E’ quanto racconta dal rapporto Istat sugli incidenti stradali registrati nel 2018 in Italia, dal quale emerge la pericolosità delle strade trapanesi, messinesi, ragusane e del versante orientale, ma soprattutto della disastrata A18 Messina-Catania, della Statale agrigentina SS 123 e 190 e della Ss 626 che collega Caltanissetta a Gela.

Anche a Messina guidare non è esattamente sicuro. La città peloritana si classifica al terzo posto per vittime in strada, 35 nel 2018: 19 in più rispetto all’anno precedente, con un indice di mortalità del 2,3% e il 25% di morti in più dal 2010.

Secondo l’analisi dell’Istat sono aumentati gli incidenti e sono diminuiti i feriti nel 2018: i sinistri sono stati 1.504 (mentre ce ne furono 1429 nel 2017) e i feriti 2.236 (nel 2017 ne sono stati registrati 2129).

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