Tutti a bordo: mostre su bus e tram di tempi lontani

Inaugurate lo scorso fine settimana, presso la sala convegni dell’Atm,  due mostre di storiche che trasudano fascino già a partire dal loro nome Un tram chiamato desiderio”, e “Il trasporto pubblico a Messina dalle origini ai giorni nostri”. A tagliare il nastro il Vicesindaco e Assessore comunale ai trasporti Salvatore Mondello che riguardo l’evento ha  detto:“Dopo aver esaminato queste mostre storiche, emerge l’importante storia dei trasporti pubblici messinesi, da sempre all’avanguardia, e che hanno precorso i tempi. Analizzando il passato inoltre, possiamo prendere spunti utili per il futuro, puntando su mobilità sostenibile, integrando diversi mezzi come bus e autobus,  elaborando  un nuovo piano del traffico, che rispetti soprattutto le esigenze  dei cittadini. Oggi per essere al passo con i tempi punteremo sempre di più su servizi smart, efficienti, ecosostenibili e adatti alla conformazione della città”.

Presente all’evento anche  il consulente di Atm e presidente di Atm spa  Giuseppe Campagna, che ha rimarcato il valore delle due esposizioni dichiarando: “Sono due mostre frutto di un approfondimento storico molto accurato e offrono una “lettura” a piĂą piani, un viaggio nel tempo e nello spazio, tra i trasporti pubblici messinesi e, allo stesso tempo, su quelli italiani, su l’evoluzione delle tecnologie e sul  mutato contesto economico sociale”.

E, infine,  il Direttore tecnico e di esercizio della tranvia l’ingegnere Vincenzo Poidomani, ha sottolineato come sia fondamentale imparare dagli aspetti positivi del passato affermando: “Queste due mostre sono veramente interessanti per la loro testimonianza storica, e la rilevanza culturale e artistica di foto, stampe e modellini. La prima ci racconta  una città che negli anni ’30 aveva  un’estensione massima della linea tranviaria di ben 74 km a binario unico,  con una linea urbana di 33,5 km. Aveva  inoltre ben 6 linee urbane e  due extraurbane. E’ molto avvincente anche la storia parallela che segna il passaggio dai tram a vapore a quelli elettrici: due giovani ingegneri Angelo Omodeo e Emerico Vismara riuscirono a trovare in Sicilia siti idonei per la costruzione di impianti idroelettrici: la centrale di Cassibile (nel 1910) e Alcantara II (1911) che furono fondamentali per lo sviluppo dell’impiego dell’elettricità sull’isola, e hanno fornito pure la possibilità a Messina di dotarsi di tram elettrici per il trasporto pubblico. Da rilevare che Messina, fu infatti, una delle prime città a puntare sulla mobilità sostenibile passando dai tram a vapore a quelli elettrici, così come  oggi è tra le città che ha puntato di più sui bus elettrici,  visto il numero complessivo di mezzi di questo tipo rispetto al numero complessivo della flotta”.

“Messina fu quindi abbastanza presto ecosostenibile – prosegue Poidomani-  perché già nel 1937 acquistò delle elettromotrici elettriche tipo “Reggio Emilia”, progettate per il servizio extraurbano, ed allestite dalle Officine Meccaniche Reggiane. Durante la visita delle mostre  si potrà anche seguire un video che mostra uno di questi  tram in servizio ancora oggi con degli accorgimenti a Milano, lo stesso modello di quelli acquistati dall’azienda trasporti messinese”.

“Si tratta di una mostra di grande valore – prosegue anche il commissario liquidatore Roberto Aquila – e ci sono alcune stampe realizzate da un istituto scolastico di Milano che ripercorrono la storia del tram nella cittĂ  meneghina, con la ricostruzione dei percorsi storici. Abbiamo quindi pensato, con la collaborazione anche dell’assessorato alla Pubblica istruzione del Comune di Messina, di riproporre la stessa idea agli istituti scolastici messinesi, in modo che possano informarsi, conoscere la storia del trasporto pubblico della propria cittĂ  e ricostruire insieme a noi gli antichi percorsi della tranvia cittadina. Speriamo che molti istituti scelgano di aderire  dal punto di vista didattico a questo progetto, perchĂ© oggi sempre piĂą, ci troviamo in un mondo in cui pigrizia e superficialitĂ  nei confronti del sapere frenano i giovani. E’ importate integrare le attivitĂ  tradizionali, con esperienze culturali che solo le testimonianze storiche possono garantire”. “Atm – prosegue Aquila – come sempre è vicino anche ad iniziative sociali difatti era presente oggi all’inaugurazione delle mostre, Roberta Fedele direttore del centro trasfusionale di Messina dell’ospedale Papardo,  che ha spiegato che la cittĂ  di Messina avrebbe bisogno di oltre 4 mila di sacche di sangue all’anno,  ma nei primi mesi del 2019  sono stati pochi i donatori.  Ha fatto quindi un appello alla generositĂ  ed altruismo di tutti i messinesi affinchĂ© donino il sangue diventando, ove possibile, donatori permanenti. E’ possibile prenotare donazione di sangue telefonando ai seguenti numeri: 0903993507, 0903992437, o scrivendo alla mail: simtpapardo@aopapardo.it.”.

Molto affascinante anche l’altra mostra intitolata “Il trasporto pubblico a Messina dalle origini ai giorni nostri”, curata da Francesco Fiumanò, come spiega  il direttore di Atm Natale Trischitta: “Un’esposizione di grande valore, con pannelli e foto uniche sia sul tram, sia sugli autobus, che ripercorrono la storia dei trasporti pubblici messinesi. Inoltre, veramente fedelissimi ed esteticamente molto belli, i  modellini in scala dei bus in servizio a Messina in passato ed oggi, realizzati dal messinese Mario Summa. Dopo aver visitato le mostre nel piazzale antistante dell’Atm i visitatori sono saliti anche su due antichi autobus, vivendo una magnifica esperienza”. All’inaugurazione delle mostre erano presenti anche gli altri commissari liquidatori dell’Atm Piero Picciolo e Fabrizio Gemelli.

Le mostre si potranno visitare   fino al 14 Ottobre dal lunedì al  venerdì, dalle ore  10.00 alle ore 12.00, e poi  dalle ore  15.00 alle ore 18.00; il sabato solo dalle 10.00 alle 12.00. Sarà possibile anche per gruppi di persone o studenti delle scuole prenotare visite in orari e giorni specifici.

 

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