Gestione acque bianche, slitta la discussione del nuovo regolamento

Slitta a lunedì 23 la discussione della delibera relativa al nuovo regolamento sulla gestione delle acque bianche, fondamentalmente al fine di conoscere meglio le proposte di modifica dell’attuale delibera che potrebbero essere presentate dal dirigente del dipartimento Lavori Pubblici Antonio Amato. Infatti, nella giornata di ieri la I Commissione consiliare Lavori Pubblici, attraverso un’astensione tecnica, ha deciso di temporeggiare prima di prendere una decisione in merito a tale delibera, in quanto il dirigente Amato, che era presente durante la seduta della I Commissione consiliare di ieri, ha dichiarato che nei prossimi giorni approderĂ  in Aula una nuova delibera con la quale l’Amministrazione comunale vorrĂ  affidare ad Amam, che attualmente gestisce la rete delle acque nere, anche la manutenzione delle acque bianche.

Insomma, piuttosto che andare a discutere il contenuto di una delibera che con molta probabilitĂ  verrĂ  cestinata, si è deciso aspettare che la giunta comunale rediga un nuovo testo regolamentare. “Ritenendo che la delibera attuale potrebbe essere soggetta a nuove modifiche, – ha spiegato il presidente della I Commissione Libero Gioveni – l’organo consiliare si è determinato nell’affrontare la novitĂ  introdotta dal dirigente Amato nella seduta di lunedì 23, alla presenza dell’Amministrazione comunale e dei vertici di Amam”. Tra l’altro, al di lĂ  del fatto che quasi sicuramente nella nuova delibera verrĂ  aggiunta la sezione relativa al trasferimento della gestione delle acque bianche ad Amam, ancora nulla si sa se il resto del testo normativo rimarrĂ  invariato oppure no. La giunta comunale potrebbe infatti decidere di apportare qualche modifica qua e lĂ  per quanto riguarda i dettagli di natura meramente tecnica.

Cosa prevede il nuovo regolamento

Congetture a parte, ad oggi sappiamo con certezza che la delibera in esame si pone l’obiettivo di sostituire il vecchio regolamento sulla gestione delle acque bianche, considerato che questo risale a circa cento anni fa e, per questo motivo, risulta non più in linea con le attuali disposizioni normative, vale a dire col decreto legislativo 152/2006. In particolare, tra le principali novità che verranno introdotte nel nuovo testo regolamentare troviamo la definitiva regolamentazione del pretrattamento delle acque di prima pioggia negli insediamenti industriali o in corrispondenza delle attività artigiane e delle autorizzazioni in sanatoria per gli allacci dei privati nella rete comunale, nonché una più chiara definizione delle competenze tra enti, privati ed i dipartimenti.

 

Paolo Mustica

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