Siamo Europei, nasce a Messina il comitato del movimento di Calenda

Anche Messina avrĂ  il suo comitato di Siamo Europei, il movimento politico ideato dall’ex ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda.

L’idea di un movimento politico nacque in occasione delle europee dello scorso maggio. Calenda si pose infatti l’obiettivo di contrastare l’avanzata dei populisti e dei sovranisti a Bruxelles, e a tal fine decise di presentare una propria lista che si sarebbe poi alleata col Pd. Tuttavia, la decisione di quest’ultimo di allearsi col Movimento 5 Stelle per dar vita al secondo governo Conte, la cui fiducia alla Camera è attesa per la giornata di oggi, ha spinto Calenda a rompere definitivamente con i dem. Infatti, quello della lotta dura e pura contro i populisti e i sovranisti è stato ed è ancora uno dei punti cardine del pensiero di Calenda. Pertanto, l’ex ministro potrebbe adesso dare vita a un partito a sé stante che faccia di questo messaggio uno dei suoi cavalli di battaglia.

Tornando alla sezione messinese di Siamo Europei, il comitato è stato fondato da Simone Aloi, Alessia Carone, Domenico Foti e Nicola Russo, e sarà coordinato dal ventisettenne messinese Fabrizio Provenzano.

Il coordinatore del comitato Fabrizio Provenzano

Tra i principali temi che spiccano nel manifesto programmatico del comitato messinese vi sono quelli della sensibilizzazione alla cultura identitaria europea e il riavvicinamento dei giovani alla partecipazione attiva al dibattito politico: “Le nuove generazioni, europee a tutti gli effetti, spesso sono disgregate e senza un punto di riferimento per condividere spazi, idee e progettualitĂ . – spiega Provenzano – il comitato di Messina di Siamo Europei si propone come nuova esperienza sociale e politica, ma soprattutto culturale: un nuovo punto, se non il primo a Messina, da cui ripartire per diffondere e condividere i valori di integrazione europea, che hanno garantito pace e relativa crescita giĂ  dopo il 1955, con la Conferenza di Messina, con cui inizierĂ  il percorso concretizzatosi nel 1992 con il Trattato di Maastricht, e che continua con la nostra volontĂ  di inseguire il sogno europeo”. L’Italia ad oggi rappresenta il fanalino di coda con riferimento al senso di appartenenza all’Unione Europea. Infatti, se circoscriviamo l’analisi ai soli paesi fondatori, i dati Eurostat piĂą recenti parlano chiaro: l’Italia è il paese piĂą euroscettico. Se allarghiamo l’analisi al resto dei membri del club europeo, l’Italia figura in ogni caso tra i paesi meno europeisti, assieme ad esempio al Regno Unito, che com’è noto si sta accingendo ad abbandonare la comunitĂ  europea. “Siamo Europei inizia a fare avvertire la propria presenza in riva allo Stretto. – conclude Provenzano – Non tarderanno le attivitĂ  in fase di programmazione per una stagione messinese all’insegna dell’europeismo”.

 

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