Boss latitante arrestato a Giardini

Ieri sera è stato catturato a Giardini Naxos Francesco Riitano, trentanovenne calabrese ritenuto vicino alla cosca ‘ndranghetista dei Gallace, operativa perlopiù a Guardavalle, in provincia di Catanzaro. In particolare, su Riitano, noto anche con l’appellativo Cicciariello Andreacchio, pendeva dal 2017 un provvedimento di cattura emesso dal Tribunale di Milano, in quanto ritenuto responsabile di aver costituito, finanziato e organizzato un’associazione con base logistica ad Arluno (MI) al fine di trafficare, per conto della cosca dei Gallace, ingenti quantitativi di cocaina importata dal Sud-America.

Da tempo il Comando provinciale di Catanzaro, insieme allo Squadrone eliportato cacciatori di Vibo Valentia e agli specialisti del Raggruppamento operativo speciale, aveva realizzato una capillare attività di indagine tra Calabria e Lombardia per la cattura di Riitano, sotto il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro. La svolta è arrivata nelle ultime settimane, quando si è avuta conferma della presenza del Riitano in Sicilia.

Le operazioni di esatta localizzazione del latitante si sono protratte per giorni ad opera di un ingente dispositivo di militari e con l’impiego di sofisticate apparecchiature tecnologiche ed hanno, infine, permesso di sorprendere Riitano mentre era a cena in compagnia di famigliari in un appartamento affittato presso una residenza turistica in località Giardini Naxos. Nel momento dell’irruzione Riitano ha tentato di improvvisare una fuga, praticamente seminudo, saltando dal balcone della residenza in cui trascorreva la latitanza, ma è stato prontamente bloccato dal dispositivo di “cinturazione” adeguatamente predisposto dai militari impegnati nell’operazione. Il soggetto è stato trovato in possesso di carta di identità, patente e passaporto italiani perfettamente falsificati ed intestati ad un nome di fantasia, nonché denaro contante e telefoni cellulari.

Considerata la particolare caratura criminale del Riitano nonostante la giovane età, nonché l’elevata valenza strategica, per la cosca dei Gallace, del suo ruolo di broker nell’importazione di ingenti carichi di cocaina, si sospetta l’esistenza di una capillare rete di fiancheggiamento, su cui sono in corso ulteriori approfondimenti investigativi.

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